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Tentano attacco al tribunale di Istanbul: “Morto uno dei feriti, uccisi gli assalitori”

Due persone, un uomo e una donna, sarebbero stati uccisi durante un tentativo di attacco contro un checkpoint di sicurezza vicino al tribunale di Istanbul, in Turchia. Morto anche uno dei civili colpiti.
A cura di Susanna Picone
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Immagine di repertorio
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Almeno due assalitori morti e una vittima più altri feriti, tra cui almeno tre agenti di polizia: questo il primo bilancio diffuso dopo un attacco sferrato contro la polizia di guardia all'ingresso del Palazzo di Giustizia a Istanbul, in Turchia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Anadolu.

Il tentato attacco si è consumato nella mattinata di oggi, martedì 6 febbraio. Il ministro dell'Interno, Ali Yerlikaya, in una dichiarazione sui social ha confermato il tentativo di attacco al checkpoint di fronte al cancello C del tribunale.

"Due aggressori, una donna e un uomo, sono stati neutralizzati. Cinque persone, tra cui tre agenti di polizia, sono rimasti feriti. Mi congratulo con i nostri eroici agenti di polizia e auguro una pronta guarigione ai nostri feriti", aveva detto in un primo momento il ministero, indicando che i due aggressori erano sospetti membri dell'organizzazione terroristica di estrema sinistra Dhkp-c.

Poi la notizia della morte di uno dei feriti: "Vorrei pregare per l'anima del ferito che ha perso la vita", ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una cerimonia di commemorazione del terremoto che ha colpito l'anno scorso Kahramanmaras. "La Repubblica di Turchia continuerà a combattere contro tutte le organizzazioni terroristiche e coloro che le sostengono", ha aggiunto.

I due attentatori, secondo il ministro, erano due esponenti del Fronte rivoluzionario di liberazione popolare (Dhkp/C), un gruppo di estrema sinistra considerato organizzazione terroristica in Turchia, Stati Uniti e Unione europea. Il Dhkp/C è stato per lungo tempo inattivo negli ultimi anni. Nel marzo 2015, il gruppo ha preso in ostaggio un pubblico ministero dello stesso tribunale di oggi, chiedendo dettagli sull'uccisione di un adolescente da parte della polizia durante le proteste antigovernative dell'anno prima. Il gruppo ha anche rivendicato la responsabilità di un attentato suicida nel febbraio 2013 contro l'ambasciata americana ad Ankara in cui una guardia di sicurezza turca è stata uccisa e altre quattro persone sono rimaste ferite.

Il tentato attacco di oggi è avvenuto nel giorno in cui la Turchia commemorava il primo anniversario del terremoto che ha ucciso migliaia di persone nel sud del Paese.

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