Svizzera: uccisa educatrice, portava condannato per stupro in terapia

Immagine
Adeline, una educatrice sociale scomparsa insieme a un detenuto condannato a 10 anni per stupro, è stata ritrovata senza vita a Versoix. Lei, 34enne, avrebbe dovuto accompagnare l’uomo in terapia in un centro sociale.

Adeline M., educatrice sociale 34enne e madre di un bambino di 8 mesi, è stata vista per l’ultima volta in compagnia di Fabrice Anthamatten, detenuto francese condannato a dieci anni di carcere per stupro. Giovedì mattina erano stati visti a Carouge, comune svizzero del Cantone di Ginevra. Lei, l’educatrice, avrebbe dovuto accompagnare il detenuto in terapia in un centro sociale di Ginevra. Ma da quel momento la donna e l’uomo sono scomparsi. Poi il drammatico ritrovamento del corpo senza vita dell’educatrice sociale a Versoix: il detenuto avrebbe rapito la donna e l’avrebbe uccisa. Secondo quanto ricostruito, il prigioniero stava scontando la sua pena in un carcere di Ginevra e periodicamente poteva andare in un centro di terapia sociale. Naturalmente doveva essere accompagnato da qualcuno.

Polemiche in Svizzera – E in seguito al ritrovamento del corpo senza vita della educatrice in Svizzera ci si chiede perché sia stato affidato proprio a una donna questo compito. Al quotidiano Le Matin Vincent Spira, ex Presidente degli ordine degli avvocati svizzeri, parla di una storia inconcepibile: “Come si può far uscire dal carcere uno stupratore pericoloso assieme a una donna, anche se questa è una educatrice sociale professionista? Sarebbe stato più logico che il detenuto fosse accompagnato da un uomo. Spero davvero che questo caso non metterà a repentaglio l'esistenza del centro di terapia sociale che funziona particolarmente bene”. La polizia ha iniziato intanto una caccia all'uomo per fermare il fuggitivo.

4 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views