Svizzera, disordini e scontri con la polizia a Berna

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Venti poliziotti feriti e sessanta fermati al termine degli scontri di questa notte nel centro della capitale svizzera. Il gruppo di violenti è passato all’azione a margine di una manifestazione a cui hanno partecipato circa 10mila persone.

Disordini e violenti scontri con la polizia si sono verificati questa notte a Berna quando verso mezzanotte gruppi di manifestanti incappucciati hanno attaccato le forze di polizia nei pressi del centro cittadino con lancio di sassi e petardi al termine di un corteo. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa hanno risposto con lancio di lacrimogeni, getti d'acqua e proiettili di gomma ma i disordini sono continuati fino all'alba. Alla fine una ventina di poliziotti sono finiti in ospedale mentre sono almeno 60 i fermati. Le violente proteste sono scoppiate al termine di un pacifica manifestazione contro la limitazione della vita notturna in città alla quale hanno partecipato circa 10mila persone. Nulla lasciava presagire una simile conclusione visto che la manifestazione "Liberati ballando", organizzata da un collettivo anonimo per il terzo anno consecutivo, nonostante non fosse autorizzata si è svolta senza problemi e con la tolleranza della polizia. Ad un certo punto infatti improvvisamente un gruppo di persone si è staccato dalla folla e ha attaccato la polizia cercando di avvicinarsi al Palazzo federale. Respinti dalle forze dell'ordine si sono spostati poi nella zona della stazione della capitale svizzera dove hanno dato alle fiamme cassonetti e distrutto alcune vetrine dei negozi. In un comunicato gli organizzatori della manifestazione hanno condannato quanto accaduto riferendo di essere estranei ai gruppi violenti.

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