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Lo scontro o, come si dice adesso, il dissing tra Giorgia Meloni e Donald Trump ci racconta qualcosa di più rispetto alle semplici parole.
I toni duri tra ex alleati, anzi sodali di un'idea di Occidente, dimostrano che il sovranismo diffuso in diversi Paesi non può reggere e che lo stesso sovranismo si basa sulla supremazia di qualcuno nei confronti di qualcun altro. Finché il nemico può essere identificato nei Paesi africani o in quelli a maggioranza musulmana tutto diventa più facile perché lo percepiamo come "altro", ma nel momento in cui lo scontro passa all'interno dell'Occidente tutto diventa più complesso. Se da una parte c'è il sogno della grande America (Make America Great Again) e dall'altro l'idea del "prima gli italiani", è evidente che uno dei due debba soccombere.
La pontiera sconfitta
Donald Trump è un alleato complesso da gestire, anzi totalmente ingestibile. Al tempo stesso, Giorgia Meloni, se nella politica interna ha usato il pugno duro (soprattutto in termini di sicurezza, tema diventato ormai un'emergenza nazionale), in politica estera si è contraddistinta per la continuità rispetto al governo Draghi e al posizionamento italiano sia a livello europeo sia a livello occidentale. Quello che ha provato a fare in discontinuità rispetto al passato è stato giocarsi il ruolo di pontiera con Washington e con una Casa Bianca lontanissima dagli alleati storici europei.
Questo sogno naufraga con questo dissing. Non è un caso se Trump non ha litigato in questi termini con Emmanuel Macron (con il quale comunque ha avuto diversi battibecchi) o con Friedrich Merz: l'uno rappresenta l'area liberale europea, l'altro quella di centrodestra, mentre Meloni era una possibile alleata. Anzi, era una certa e sicura alleata che però non ha risposto alla chiamata per la guerra nello stretto di Hormuz e non potrà portare al 5% del PIL la spesa per la difesa. Così si è attirata le ire del presidente statunitense.
Vedremo come andrà a finire questa telenovela caratterizzata da un continuo botta e risposta. Ieri Meloni ha fatto un passo indietro dicendo che non si può rompere con gli USA. Eppure sembrano due ex fidanzati adolescenti che si rispondono a distanza sulle storie Instagram, ma purtroppo ci sono di mezzo la politica e l'economia del nostro Paese.
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