Svezia, la polizia deve estradare un detenuto ma lui: “Non ricordo da quale paese vengo”
Un cittadino straniero è riuscito per ben 10 anni a evitare l'estradizione dalla Svezia semplicemente sostenendo di aver dimenticato il suo paese di origine. Incredibile ma vero: il 44enne, condannato per rapina a mano armata a Stoccolma e incarcerato per 5 anni, avrebbe dovuto essere trasferito all'estero, nel suo paese di provenienza, secondo quanto sostiene la legge svedese. Eppure una volta entrato in cella ha iniziato a dire ai giudici di essere vittima di una poderosa amnesia e non ricordare quale fosse la sua nazionalità.
In un primo momento ha raccontato di essere un cittadino russo. Poi ha cambiato versione, dichiarandosi kazako, ma anche in questo caso in quei paesi i funzionari svedesi non trovavano alcun riscontro. A un certo punto ha raccontato di essere sudafricano, ma anche stavolta si trattava di una bufala. Infine, quasi sobbalzando, in un'udienza ha detto ai giudici che desiderava scontare la pena nel suo paese d'origine, il Canada. Manco a dirlo, anche da Toronto hanno seccamente smentito.
Alla fine le autorità svedesi si sono arrese. Non sapendo se li stessi prendendo in giro o fosse serio hanno tenuto il condannato nelle patrie galere e gli hanno fatto scontare la pena a Stoccolma. Dopo cinque anni gli hanno offerto un lavoretto come artigiano nel nord est della Svezia, dove tuttora l'uomo vive senza che nessuno sappia realmente quale sia il suo nome e da dove venga.