Strauss-Kahn e il giro di prostitute: l’accusa chiede il proscioglimento
C’è subito un colpo di scena nel processo che vede imputato Dominique Strauss-Kahn per sfruttamento della prostituzione: l’accusa ne ha infatti chiesto il proscioglimento "puro e semplice". L'ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) è già stato scagionato dalle accuse di stupro a New York, che travolsero nel 2011 la sua carriera. Ad alleggerire la posizione giudiziaria di Strauss-Khan nel processo sul giro di squillo all’Hotel Carlton di Lille, nel nord della Francia, è stata la rinuncia a proseguire l'azione legale da parte di due prostitute, inizialmente parti civili nel procedimento giudiziario.
I legali delle donne hanno ammesso di non avere sufficienti prove per vincere la causa e di aver quindi deciso di ritirarsi. Soddisfatto DSK. “Non c’è niente in questo dossier, erano tre anni e mezzo che lo sapevo” ha commentato, rivolgendosi ad alcuni giornalisti a margine del processo. L'ex direttore dell'Fmi aveva più volte negato "attività selvagge", sostenendo che i festini a cui ha partecipato sono stati pochi e rari e ha ribadito che non sapeva che le donne coinvolte fossero prostitute.
Resta in piedi invece l’accusa portata avanti da un’altra associazione che si occupa della difesa dei diritti delle prostitute, Nid. Insieme a Strauss-Kahn sono imputati in 12, tra cui imprenditori, avvocati, poliziotti e albergatori. In mattinata, il procuratore ha invece chiesto 2 anni di carcere, di cui uno senza condizionale, per il belga Dominique Alderweireld, alias ‘Dodo la Saumure’, accusato di aver ingaggiato le ragazze per i festini hard al centro dell’inchiesta. Per l'ex candidato all'Eliseo, il proscioglimento ufficiale potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.