SOLO PER ABBONATI OPINIONI

Non prendiamoci in giro: Trump e Netanyahu hanno perso la guerra con l’Iran

La fragilissima tregua tra Usa e Iran, in realtà, è una cocente sconfitta di Trump, che non ha centrato nessuno tra gli obiettivi che aveva prima di attaccare Teheran. E che ha mostrato al mondo di essere un gigante dai piedi d’argilla. Applausi.
Immagine

Possiamo tirare le fila di questa guerra tra Usa e Iran, quindi?

Prima della guerra di Trump e Netanyahu all’Iran lo stretto di Hormuz era aperto. Ora è aperto, di nuovo, ma il mondo sa che l’Iran potrebbe chiuderlo quando vuole, o imporre un pedaggio quando vuole, e nessuno glielo potrà impedire.

Prima l’Iran aveva l’uranio e poteva arricchirlo. Ora, per il momento, ha ancora l’uranio e può arrivare ad arricchirlo. A meno che gli Usa non trovino un accordo per impedirglielo, nei prossimi giorni. Un accordo come quello che negoziò Obama con l'iran, e che fu stracciato da Trump.

Prima l’Iran era la “testa del polipo” che finanziava una serie di milizie come Hamas, Hezbollah, gli Houti. Ora quelle milizie sono ancora vive. E l’Iran può serenamente continuare a finanziarle.

Prima Trump aveva ancora un qualche legame con l’Europa e coi suoi alleati Nato. Oggi quei legami sono stati devastati dalla guerra, anche con governi fino ad allora “amici” come quello italiano. E adesso tocca a Trump tendere la mano.

Prima gli Usa erano una potenza militare egemone e temuta. Ora hanno mostrato al mondo – e alla Cina in particolare – che con la loro soverchiante supremazia militare, non sono comunque in grado di vincere una guerra nemmeno con un regime sotto embargo da anni.

Prima il regime iraniano era attraversato da proteste continue. Oggi, dopo la guerra, nessuno protesta più. E i giovani e le donne iraniane hanno capito che gli Usa non arriveranno mai a liberali.

Prima, un risultato del genere sarebbe stato definito una sconfitta su tutta la linea. Adesso Trump arriva a definirlo come una grande vittoria senza aver centrato nemmeno un obiettivo di quelli che si era proposto cominciando questa guerra. E forse sarebbe bastato dire questo.

Immagine
Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
api url views
Accedi con una prova gratuita di 14 giorni
Prova l'abbonamento gratis per 14 giorni e ottieni l'accesso ai contenuti.
Offerta limitata
Gratis
per 14 giorni
  • ABBONAMENTO A FANPAGE.IT
  • Sito web e app senza pubblicità
  • Newsletter, serie e podcast esclusivi
  • Rassegna delle news più rilevanti del giorno
  • Sostieni il giornalismo libero e indipendente
Tra 14 giorni pagherai 7,50€ al mese in un pagamento unico di 90€