Sparatoria con agenti ICE durante controllo nel Maine, morto 26enne: è la seconda vittima in una settimana

Una persona è rimasta uccisa oggi a Biddeford, nel Maine, durante una sparatoria che avrebbe visto coinvolti agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale statunitense impiegata da Donald Trump per far rispettare le leggi sull'immigrazione illegale e combattere i reati transnazionali. Si tratta del secondo episodio del genere in meno di una settimana, dopo che un immigrato messicano è stato ucciso a Houston in circostanze simili sei giorni fa.
Secondo quanto riporta la CNN, Ryan Fecteau, lo speaker della Camera statale, ha fatto sapere tramite il proprio profilo Facebook che "una persona è rimasta uccisa. L'Ice è coinvolta. La polizia e il dipartimento di pubblica sicurezza sono attualmente sul posto e si attende l'intervento dell'Fbi per le indagini". La polizia di Biddeford si è limitata a dire all'emittente a stelle e strisce che nella zona, a circa 29 chilometri a sud di Portland, si è verificato un "incidente che ha coinvolto le forze dell'ordine".
Ancora non si conoscono dettagli su quanto successo. La vittima – secondo le prime indiscrezioni – sarebbe un colombiano di 26 anni, autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e in possesso di un numero di previdenza sociale. Lo riferisce la il Maine Immigrants' Rights Coalition secondo quanto riportato dai media americani.
Project Relief, un gruppo che difende i diritti degli immigrati, ha scritto sui social che uno dei membri della comunità è stato ucciso "durante un incontro con l'ICE" e che il gruppo era in contatto con la famiglia della vittima. L'organizzazione ha descritto la persona come "giovane", senza fornire l'età o altri dettagli. "Questa era una giovane persona la cui vita è stata spezzata", ha dichiarato il gruppo, chiedendo giustizia e sostegno per la famiglia e la comunità.
La deputata democratica del Maine, Chellie Pingree, si è detta "turbata e indignata" alla notizia della sparatoria. Ha chiesto che venga aperta un'indagine sull'accaduto, rivolgendo una domanda agli agenti dell'ICE: "Perché siete nel Maine?".
Come abbiamo visto, l'episodio si è verificato a meno di una settimana da un'altra sparatoria, avvenuta a Houston, in Texas, dove un uomo diretto al lavoro, Lorenzo Salgado Araujo, è stato ucciso da un agente dell'Ice durante un controllo stradale, in quella che l'agenzia aveva inizialmente descritto come un'operazione mirata al contrasto delll'immigrazione clandestina, sebbene una fonte abbia in seguito precisato che la vittima non fosse l'obiettivo dell'operazione. Già nei giorni scorsi si erano così riaccese le polemiche intorno alle attività degli agenti dell'Ice, che avevano raggiunto il culmine all'inizio dell'anno dopo l'uccisione a Minneapolis di una madre di 37 anni, Rene Good, e di un infermiere della stessa età, Alex Pretti, entrambi uccisi da agenti federali dell'immigrazione.