Spagna, disoccupazione record: quasi due giovani su tre senza lavoro
Diffusi stamani dall'Istituto nazionale di statistica i drammatici dati sulla disoccupazione spagnola, che raggiunge numeri da record al punto che El Pais, uno dei più autorevoli quotidiani iberici, definisce ormai la condizione del Paese in "cancrena". Dopo un declino continuo di cinque anni si è arrivati all'apice storico, con ben 5.965.400 disoccupati, pari a un tasso generale del 26%. Tra i giovani il 60% è senza lavoro. Nel solo 2012 sono scomparsi 850.500 posti di lavoro, dei quali 363.300 nel quarto trimestre dell'anno. Che vuol dire, in soldoni, 3mila nuovi disoccupati ogni giorno.
Con questi dati il 2012 si è confermato l'anno peggiore della crisi, secondo soltanto al 2009, quando si persero 1,2milioni di posti di lavoro. Curiosamente, il trend è molto simile a quello pubblicato stamani in Italia da Unionacamere, che rivela come anche nel nostro Paese lo scorso anno sia stato il peggiore dopo il 2009, con la chiusura di ben mille imprese ogni giorno.
Ma tornando alla Spagna, l'unico settore ad aver visto un miglioramento è quello agricolo con oltre 63.700 nuovi lavoratori. Al conytrario, un brusco calo c'è stato nei servizi (-305.600), nell'edilizia (-62.900) e nell'industria (-58.500). Inoltre sono cresciuti i lavoratori precari, che rappresentano oggi il 15,33% del totale degli occupati.