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La Russia ha annunciato uno stop ai bombardamenti delle proprie forze armate ad Aleppo, in Siria, per tre ore al giorno, in modo da consentire ai soccorsi di raggiungere la popolazione che da giorni si trova senza acqua e luce. Il provvedimento prenderà il via da domani, stando a quanto spiegato durante una riunione al ministero della Difesa dal generale Sergei Rudskoi, capo delle operazioni dello Stato Maggiore dell'esercito.

Queste "finestre umanitarie" saranno dalle 10 del mattino alle 13 locali. Nella giornata di ieri le Nazioni Unite avevano lanciato un appello per una tregua, considerata le precarie condizioni dei civili, e la difficoltà nel prestare soccors, denunciando ad Aleppo la presenza di oltre due milioni di civili sono senza acqua e luce a causa dei bombardamenti degli ultimi giorni. Con una dichirazione di un ufficiale delle Nazioni unite per gli aiuti umanitari in Siria, Yacoub el Hillo, e il coordinatore regionale Kevin Kennedy, l'Onu si è detta "pronta ad assistere la popolazione civile di Aleppo, una città ormai unita nella sua sofferenza. Come minimo, le Nazioni Unite chiedono un cessate il fuoco totale oppure oppure 48 ore alla settimana di pause umanitarie per  raggiungere i milioni di persone bisognose in tutta Aleppo e ricostituire le scorte di cibo e medicine, che stanno pericolosamente esaurendo".

"Tutte le azioni militari, i raid e gli attacchi di artiglieria" saranno bloccati in queste ore, ha spiegato Rudskoi, che ha sottolineato come la Russia, insieme alle autorità siriane, sia pronta ad aiutare tutte le organizzazioni interessate a fornire aiuti umanitari ai cittadini di Aleppo. Il generale ha poi spiegato che i "terroristi" hanno concentrato circa "7mila miliziani" nel quadrante sud-occidentale di Aleppo e possono contare su carri armati, mezzi di fanteria, veicoli blindati e mezzi di artiglieria. Un contingente che può fare affidamento su forze fresche da altre aree controllate dai terroristi. Ad esempio, dalle province di Idlib, Homs e Hama.

Secondo le Nazioni Unite, però, la tregua proposta dai Russi non sarebbe sufficiente. "Valuteremo qualsiasi idea, ma per far fronte alle necessità della popolazione abbiamo bisogno di almeno due strade di approviggionamento, e di circa 48 ore per far entrare un numero sufficiente di camion", ha spiegato Stephen O'Brien coordinatore degli aiuti Onu. "Quando viene offerta una tregua di tre ore, bisogna anche pensare cos'è possibile realizzare in tre ore".