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L'attacco della Turchia in Siria contro i curdi
22 Ottobre 2019
20:28

Siria, accordo tra Russia Turchia: tregua di 150 ore e pattugliamenti congiunti

Russia e Turchia hanno annunciato una nuova tregua di 150 ore per consentire il ritiro delle milizie curde dall’area di confine con la Siria. Un accordo che prevede tra le altre cose pattugliamenti anche delle forze armate russe. Intanto però i combattenti curdi hanno dichiarato di aver concluso il ritiro dalla zona sicura nel Nord Est della Siria entro l’ora prestabilita dal precedente accordo di cessate il fuoco.
A cura di Antonio Palma
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L'attacco della Turchia in Siria contro i curdi

C'è una nuova tregua di 150 ore nel nord della Siria per consentire il ritiro delle milizie curde dall'area di confine con la Turchia verso l'entroterra. È quanto hanno annunciato oggi Ankara  e Mosca al termine del vertice tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan  e il suo omologo russo, Vladimir Putin, a Sochi. Un accordo che prevede tra le altre cose pattugliamenti congiunti delle forze armate di Turchia e Russia fino a 10 chilometri all'interno del territorio siriano,  a est e ovest dell’area in cui è stata condotta l’operazione turca. Una novità rilevante nel complesso panorama della guerra in Siria visto che  l'annuncio della nuova tregua è arrivato a poche ore dalla scadenza del precedente cessate il fuoco deciso da Ankara dopo una trattativa con gli Stati Uniti che invece hanno ritirato le proprie truppe dal Paese. Le operazioni saranno condotte dalla polizia militare russa e dalle guardie di frontiera siriane che entreranno nell’area di confine con la Turchia ma al di fuori dell’area dell’operazione militare turca.

"Il presidente turco mi ha spiegato le ragioni dell'offensiva. Io sono convinto che i sentimenti separatisti nel Nord-Est della Siria, siano stati fomentati dall'esterno. La regione va liberata dalla presenza illegale straniera" ha dichiarato Putin. Una tregua che formalmente serve per permettere alle milizie curde dell’Ypg di completare l’evacuazione visto che secondo Erdogan finora soltanto una parte minoritaria dei guerriglieri curdi avevano rispettato l'accordo di ritiro dall'area di confine chiesto da Ankara dopo l'offensiva militare  nel nord della Siria. I combattenti curdi, però, poco prima hanno dichiarato di aver concluso il ritiro dalla zona sicura nel Nord Est della Siria, in rispetto dell'accordo siglato tra Stati Uniti e Turchia. Il comandante delle forze democratiche siriane (Fds), Mazlum Abdi, ha comunicato in una lettera al vice presidente americano, Mike Pence, che hanno ritirato "tutte le forze Ypg" dalla zona entro l'ora prestabilita dal precedente accordo , vale a dire le 21 italiane.

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