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Serie di misteriosi incendi in tutta Europa, allerta degli 007: “Possibile coinvolgimento di Mosca”

I timori di una strategia comune dietro i roghi dolosi sono emersi in un vertice dei ministri degli Esteri e della Difesa a Bruxelles questa settimana quando funzionari della sicurezza hanno messo in guardia dai possibili collegamenti tra una serie di incendi dolosi in tutta Europa negli ultimi mesi.
A cura di Antonio Palma
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Un centro commerciale distrutto dalle fiamme in Polonia, un rogo che ha danneggiato l’Ikea di Vilnius, in Lituania, un tentativo di sabotaggio in Baviera, in Germania, e un incendio doloso nella zona est di Londra. Sono solo alcuni dei misteriosi incendi che hanno in interessato negli ultimi mesi il nord Europa e che hanno messo in allarme le agenzie di sicurezza e gli 007 dei Paesi interessati. Il sospetto è che dietro questi gesti possa esserci un comune mandante e cioè lo zampino dell’intelligence russa per destabilizzare il vecchio Continente.

I timori di una strategia comune dietro i roghi dolosi sono emersi in un vertice dei ministri degli Esteri e della Difesa a Bruxelles questa settimana quando, come riporta il Guardian, funzionari della sicurezza olandesi, estoni e lituani hanno messo in guardia dai possibili collegamenti.

In precedenza anche il premier polacco Donald Tusk aveva suggerito che il rogo a Varsavia poteva essere opera di un sabotatore straniero dopo che le autorità locali hanno arrestato nove persone in relazione ad atti di sabotaggio presumibilmente commessi su ordine dei servizi russi. Tusk ha parlato di una potenziale interferenza straniera anche nell’incendio di una fabbrica di vernici in Polonia.

Anche il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, ha affermato che il paese è già stato vittima di sabotaggi russi citando ad esempio i danneggiamenti alle auto del ministro degli Interni e altri casi che hanno portato a sei arresti, tra cui cittadini russi e cittadini con doppia cittadinanza.

In Germania due cittadini russo-tedeschi sono stati arrestati con l'accusa di aver pianificato attacchi di sabotaggio, anche contro una base militare in Baviera, e ci sono sospetti anche su un’ondata di attacchi informatici nel 2023 da parte di un gruppo di hacker legato all’intelligence russa.

Ad aprile, un uomo britannico invece è stato accusato di aver orchestrato un incendio doloso contro attività di un uomo d'affari ucraino in una zona industriale a Leyton, a est di Londra, dopo essere stato presumibilmente reclutato dall'intelligence russa. Sospetti infine anche per alcuni graffiti antisemiti a Parigi e altri sabotaggi nei Paesi bassi.

Una serie di eventi che ha spinto ad aumentare la sorveglianza nei Paesi interessati ma anche nella Nato. “Abbiamo assistito a numerosi arresti in tutta l’Alleanza e in diversi paesi alleati della Nato di persone accusate di incendio doloso o sabotaggio. Si tratta di casi sotto indagine ma quello che posso dire è che abbiamo assistito ad un aumento dell’attività dell’intelligence russa in tutta l’alleanza. Per questo motivo abbiamo aumentato la nostra vigilanza” ha spiegato infatti il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

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