L'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia sarebbero stati avvelenati sull'uscio di ingresso della loro abitazione, a Salisbury. A renderlo noto è stata la polizia metropolitana britannica (Met), che ha dichiarato: "A seguito di un approfondito esame medico-legale, gli investigatori ritengono che gli Skripal siano entrati in contatto con l'agente nervino al loro indirizzo di casa. Gli specialisti hanno identificato la più alta concentrazione di agente nervino, ad oggi, sulla porta di ingresso". Secondo Scotland Yard, le tracce della sostanza chimica sono state trovate anche altrove, ma in quantità decisamente inferiori. In un primo momento si riteneva che l’avvelenamento potesse essere avvenuto nel centro commerciale dove i due erano stati prima di essere trovati in stato di incoscienza per gli effetti dell'agente nervino. Gli inquirenti tuttavia hanno ora spiegato che le indagini si concentreranno sul quartiere di Salisbury dove vivevano Sergei Skripal e sua figlia e che nei prossimi giorni potrebbero esserci perquisizioni ed altre attività di polizia.

Sergei Skripal e sua figlia in gravi condizioni dal 4 marzo

Sergei Skripal – un ex membro dei servizi segreti russi che a lungo aveva fatto il "doppio gioco", passando informazioni all'intelligence britannica – era stato trovato in fin di vita su una panchina della città inglese di Salisbury il 4 marzo, insieme a sua figlia. Entrambi, avrebbero rivelato gli esami di laboratorio – erano stati avvelenati con un agente nervino, di un tipo che è stato studiato, sviluppato e prodotto esclusivamente dall’esercito russo e la cui identificazione ha messo Mosca tra i primi sospettati per l’avvelenamento. La conseguenza più importante delle accuse alla Russia, per ora, è stata l’espulsione da parte di 25 paesi di oltre 150 diplomatici russi ritenuti agenti segreti sotto copertura diplomatica.