Sbranato da un branco di cani mentre pesca in uno stagno: 16enne morto dilaniato vicino casa

Gabriel aveva solo 16 anni. Lo scorso 19 febbraio stava trascorrendo un pomeriggio come tanti altri vicino a Daleville, nello Stato USA dell'Alabama, dove viveva con la sua famiglia: era seduto sulla riva di uno stagno, con la canna da pesca in mano, immerso nel suo passatempo preferito. Poi, in un attimo, tutto è cambiato. Un branco di cani – descritti come pit bull mixes – lo ha aggredito, una violenza improvvisa che non ha dato scampo al 16enne: è morto sul colpo, dilaniato dagli animali.
Il medico legale della contea di Dale, John Cawley, ha confermato la terribile dinamica. Il corpo di Gabriel è stato trasferito in laboratorio per gli esami autoptici e tossicologici. Le indagini, condotte insieme dalla polizia di Daleville e dall’ufficio dello sceriffo, sono ancora in corso.
I cani appartenevano – secondo fonti investigative e conferme della polizia – a Thomas Eric Sutton, 42 anni, vicino di casa della famiglia della vittima. Domenica scorsa l’uomo è stato arrestato, ma per reati separati: possesso di droga e di strumenti per il consumo di stupefacenti. Al momento è ancora detenuto nella prigione della contea di Dale, senza cauzione. Le autorità non escludono che possano arrivare altre accuse legate alla morte del ragazzo.
In queste ore in molti hanno ricordato Gabriel. Nel necrologio pubblicato dalla Fuqua Bankston Funeral Home si legge che “amava stare all’aria aperta e mantenersi attivo”. La pesca era molto più di un hobby: “uno dei suoi modi preferiti per trascorrere un pomeriggio tranquillo”, un momento in cui “apprezzava la semplice serenità di stare vicino all’acqua”.
Amava il ciclismo, il sollevamento pesi, il fitness. “Aveva un vero amore per tutto ciò che aveva ruote — quad, bici elettriche, qualsiasi cosa gli permettesse di guidare, esplorare e sentire il vento sul viso”. E a casa “gli piaceva giocare ai videogiochi e passare il tempo con le persone a cui voleva più bene”.La famiglia lo descrive come “un grande cuore e un carattere gentile”, “il tipo di persona che riusciva a far sorridere gli altri senza nemmeno provarci”, dotato di “un calore naturale che faceva sentire chiunque a proprio agio”.
Lascia la madre, il padre, tre sorelle, quattro fratelli e la nonna paterna. I funerali sono in programma per il 26 febbraio.