Sono almeno nove le vittime della strage avvenuta in una scuola superiore a Kazan, nel centro della Russia: si tratta di otto studenti e un insegnante. Ma secondo l'agenzia di stampa locali i morti oscillerebbero dai sette agli undici. Ad aprire il fuoco nell'istituto scolastico è stato il 19enne Ilnaz Galyaviev, ex alunno della scuola che è stato arrestato dalla polizia poco dopo il loro intervento: in un primo momento era erroneamente circolata la notizia della presenza di un complice, anch'egli armato, ucciso dagli agenti di polizia mentre era barricato nel quarto piano.

Come testimoniato anche in un video, il 19enne è stato fermato e arrestato quasi subito dalla polizia intervenuta sul posto poco dopo l'inizio della sparatoria. Durante l'assalto alcuni degli studenti si sono lanciati dalle finestre del terzo piano della scuola per tentare di sfuggire al giovane armato. Le autorità locali hanno dichiarato che il numero dei feriti, alcuni molto gravi, è di 21 persone, 18 studenti e tre membri del personale. Secondo l'agenzia Tass, al momento dell'incidente, nell'istituto c'erano 714 bambini e circa 70 dipendenti, tra cui 52 insegnanti.

L’arresto di uno degli assalitori (Twitter)
in foto: L’arresto di uno degli assalitori (Twitter)

Sul posto sono giunte 21 ambulanze insieme con le forze speciali della polizia. La maggior parte degli studenti è stata evacuata subito dopo l'intervento della polizia mentre diversi altri ragazzi sono rimasti bloccati all'interno dell'edificio. Il governatore del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, ha descritto la strage come "un disastro" e "una tragedia" assicurando che aiuto psicologico sarà portato a studenti e famiglie. L'autore della strage che avrebbe fatto irruzione nella scuola urlano "Io sono Dio", era in possesso di un'arma regolarmente detenuta.