Sembrano essere buone le condizioni Simonetta Filippini, l'italiana di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, bloccata in India, dove è in corso una violenta ondata della pandemia di Coronavirus. La donna, 45 anni, era arrivata a nel Paese asiatico lo scorso 15 aprile insieme al marito Enzo Galli per ricongiungersi, nello stato del Bihar, alla figlia minore adottata di due anni. Ma poi è risultata positiva al Covid ed è rimasta bloccata a Nuoca Delhi, dal momento che il protocollo sanitario indiano impone ai positivi l’isolamento di almeno 10 giorni. La donna ha inviato una serie di appelli per poter rientrare in Italia. Fonti diplomatiche hanno riferito a Fanpage.it che Simonetta si è sottoposta alla tac toracica nelle scorse ore e che l'esito dell'esame è stato ritenuto buono dal primario dell'ospedale dove è stato effettuato l'esame, il quale ha immediatamente informato l'Ambasciata italiana, che segue da vicino la vicenda insieme alla Farnesina. La donna finora si trovava presso un Hotel Covid e le sue condizioni sono state definite "normali" per un paziente con infezione da Sars-CoV-2, ma è stata comunque trasferita in ospedale per permettere un monitoraggio costante.

Le stesse fonti diplomatiche hanno anche sottolineato come l'Ambasciata italiana nella Capitale Nuova Delhi, alle prese con una grave emergenza a causa del collasso degli ospedali e della carenza di ossigeno per i pazienti in crisi respiratoria e al momento in lockdown fino al prossimo 10 maggio, stia assicurando assistenza alla coppia, con il marito e la bambina ospiti in un albergo a cinque stelle, e agli altri 23 connazionali positivi in India, insieme ai Consolati Generali di Calcutta e Mumbai. Tuttavia, è comprensibile la paura per quello che sta succedendo nel Paese asiatico, che oggi ha superato i 20 milioni di contagi Covid dall'inizio della pandemia, come è stato sottolineato proprio da Simonetta, che in una telefonata all'Ansa, ha dichiarato poco fa che "il contagio in India si sta amplificando sempre di più. Ogni minuto è troppo importante. Non che io possa fare al momento: le autorità indiane non mi fanno affittare un appartamento dove fare le cure domiciliari e non ho notizie su voli dall'Italia. Ma io devo partire, non possiamo restare qua".