Primo Maggio: così nel resto del mondo – Scioperi e scontri dalla Grecia alla Cambogia
La festa dei lavoratori non si celebra solo in Italia, ma anche in tutto il resto del mondo per ricordare i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori, al prezzo innumerevoli volte della loro stessa vita. Se nel nostro paese la ricorrenza si sta svolgendo – almeno finora – in modo tranquillo (fatto salvo il lancio di vernice ai dirigenti del Pd torinese), altrove le mobilitazioni sono più violente e talvolta sfociano in scontri con le forze dell'ordine.
Ad Atene i principali sindacati sono in mobilitazione per protestare contro le politiche di austerity del governo, che proprio due giorni fa hanno varato il via libera al licenziamento di 15mila dipendenti statali: Provvedimento richiesto dalla Troika e ossequiosamente eseguito, in un paese già flagellato da disoccupazione e povertà. A Jakarta, all'altro capo del mondo, migliaia di operai sono scesi in strada contro i piani del governo indonesiano, che ha votato un sensibile aumento del prezzo dei carburanti (ma, di pari passo, non un corrispettivo aumento dei salari dei lavoratori)
Ma ci sono scontri anche ad Instambul: il governo turco ha infatti vietato la celebrazione del Primo Maggio a Piazza Taksim, luogo simbolico dove esattamente 36 anni decine di persone vennero uccise dalla polizia in circostanze controverse, mentre festeggiavano la festa dei lavoratori. L'inviato di Al Hazeera ha dichiarato che stamattina ci sono stati tafferugli: "I manifestanti dicono che vogliono entrare in piazza per onorare la memoria di quelle vittime, ma le forze dell'ordine glielo impediscono". A Phnom Penh, capitale della Cambogia, 5mila lavoratori sono scesi in strada: rivendicano un aumento dei salari e condizioni di lavoro dignitose, in una città il cui costo della vita è nient'affatto basso. Analoga situazione nelle Filippine.
Ad Atene, capitale della Grecia, i principali sindacati del settore pubblico e privato indetto uno sciopero di 24 ore per protestare contro le politiche di austerità del governo.
La Grecia ha dovuto imporre aumenti fiscali e tagli alla spesa, nell'ambito di accordi con il Fondo monetario internazionale e dai suoi partner della zona euro per superare una crisi del debito paralizzante.
Domenica scorsa, il parlamento ha approvato un disegno di legge che lascerà 15.000 dipendenti pubblici senza lavoro entro la fine del prossimo anno.
A Mosca, la capitale russa, le autorità sanzionati 16 raduni separati, di cui uno guidato dal governo Russia Unita partito di Vladimir Putin.
Altri gruppi, tra cui il Partito comunista, tengono raduni di loro. Fino a 90.000 persone sono attese.