Covid 19
29 Dicembre 2021
11:16

Perché la Danimarca è il Paese con il più alto tasso d’incidenza Covid del mondo

Con 1.612 casi ogni 100mila abitanti ieri la Danimarca è diventata la nazione con il più alto tasso di incidenza settimanale del Covid a livello mondiale. Ecco le possibili ragioni.
A cura di Davide Falcioni
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Con 1.612 casi ogni 100mila abitanti ieri la Danimarca è diventata la nazione con il più alto tasso di incidenza settimanale del Covid a livello mondiale. Il Paese di 5,8 milioni di abitanti – riferisce il Guardian – ha registrato lunedì un nuovo record di contagi superando per la prima volta i 15mila casi in 24 ore, esattamente 16.164, a fronte di 130.686 tamponi molecolari, con un tasso di positività del 12,4%. Sono inoltre stati eseguiti 208.874 test antigenici rapidi i cui risultati non sono tuttavia stati inclusi nella statistica.

Il professor Flemming Konradsen, epidemiologo dell'Università di Copenaghen, ha confermato che attualmente la Danimarca è il paese con il tasso di incidenza delle infezioni più alto del mondo: "Abbiamo il record planetario di nuovi casi per 100mila abitanti: una possibile spiegazione è che il nostro paese ha conservato una grandissima capacità di testing, ma un ruolo importante è dovuto al dilagare della variante Omicron che sta aumentando a dismisura la circolazione del virus". Sebbene la stragrande maggioranza dei contagi faccia registrare sintomi lievi, confermando che la virulenza del ceppo scoperto in Sudafrica è più bassa rispetto a Delta, il grande numero di contagi sta comunque determinando un aumento della pressione sugli ospedali: nelle strutture sanitarie danesi sono attualmente ricoverate 666 persone, con un incremento di 58 unità nelle ultime 24 ore. Tale numero, grazie alla campagna di vaccinazione, rimane comunque più basso rispetto al picco della scorsa ondata invernale, quando negli ospedali erano ricoverate 964 persone. Secondo il professor Konradsen proprio quello delle ospedalizzazioni è il dato da tenere maggiormente sotto controllo: "Non c'è paragone con la situazione di un anno fa. Questo perché il vaccino, soprattutto la dose di richiamo, conferiscono una migliore protezione contro la malattia grave".

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