Pensano sia morta nell’alluvione in Nepal, 64enne trovata viva in una sacca d’aria: avevano già celebrato i funerali
La sua casa in un palazzo di quattro piani era stata completamente spazzata via dalla forza dell’acqua dell’alluvione che ha colpito il Nepal e di lei si era persa ogni traccia tanto che ormai tutti la credevano morta. Quando i suoi parenti ne avevano già celebrato il funerale, però, una donna nepalese di 64enne è stata trovata viva dai soccorritori proprio sotto le macerie dell’edificio.
È accaduto sabato quando una squadra in cerca di eventuali dispersi si è imbattuta nella 64enne Chandika Kumari Shrestha, intrappolata ma salvata da una sacca d'aria che si era formata tra acqua, fango e macerie. Come si vede dalle foto pubblicate dall'esercito nepalese, la donna era quasi sommersa nel fango in quella che una volta era la sua casa nella città devastata di Nuwakot.
“La casa di quattro piani era stata completamente distrutta dalle inondazioni e i detriti sono rimasti in mezzo al fango. Camminavamo intorno ai resti dell’edificio quando abbiamo sentito una voce che diceva ‘salvatemi’ " hanno raccontato i soccorsi.
Immediata è scattata l’operazione di recupero della superstite che si trovava bloccata in uno spazio angusto tra i detriti. Si è scoperto che a salvare la donna era stata una sacca d’aria che si era formata per sua fortuna tra detriti e il fango sottostante. L’intervento dei soccorsi, durano 45 minuti, è perfettamente riuscito e la signora è stata liberta e trasportata d’urgenza in elicottero in un ospedale militare a Kathmandu dove si trova ora ricoverata.
La notizia ha raggiunto poco dopo i familiari della 64enne tanto felici quanto increduli visto che avevano già iniziato il periodo di lutto per i funerali. Felicità anche tra i soccorritori che continuano a sperare di poter trovare in vita persone nonostante gli oltre dieci giorni trascorsi dal disastro che ha causato già oltre 1300 morti accertati.
Migliaia di persone infatti risultano ancora disperse e squadre di soccorritori si aggirano tra macerie e fango con i fischietti in cerca di possibili sopravvissuto intrappolati. Da venerdì, sono state estratte vive tre persone mentre nei giorni precedenti erano stati rinvenuti altre sopravvissuti che si erano salvati in condizioni straordinarie, tra cui un bambino di 8 anni.