Parigi, soldato accoltellato: “Si tratta di terrorismo”
L'accoltellamento del militare francese avvenuto ieri sera Parigi è di chiara matrice terroristica, ne sono convinti il governo transalpino e la Procura che per questo ha affidato la competenza delle indagini sul caso proprio agli investigatori dell'antiterrorismo. Secondo il ministro degli interni "è chiaro che l'aggressore stava cercando di uccidere il soldato", mentre ancora più esplicito è stato il ministro della difesa francese secondo il quale l'aggressore ha agito proprio perché "voleva uccidere un soldato in divisa", un simbolo dello Stato, per questo secondo lui è indiscutibile che si tratti di un atto di terrorismo. Più cauto era stato invece il presidente Hollande che aveva fatto capire che certezze in questo senso non ci sono e si indaga in tutte le direzioni.
Intanto le forze di polizia hanno ingaggiato una caccia all'aggressore immediatamente scappato dopo l'accoltellamento. I testimoni lo hanno descritto come un magrebino di circa 30 anni con la barba, che indossava una giacca scura e sotto una jalabiya, un abito tradizionale nordafricano. Buone notizie invece provengono dall'ospedale dove è ricoverato i soldato 23enne che appartiene al reggimento degli Chasseurs de Gap e faceva parte della struttura di prevenzione del terrorismo Vigipirate. I medici spiegano che il taglio alla gola è serio e le sue condizioni permangono gravi anche se non è in pericolo di vita. "Le sue ferite sono abbastanza serie, ma non lo mettono in pericolo di vita", ha spiegato alla stampa anche il prefetto locale.