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9 Novembre 2022
17:53

“Papà aiuto, mi ha morso un serpente”, ma lui lo ignora: a processo dopo la morte del figlio 11enne

Un padre dovrà rispondere di omicidio colposo ai danni del figlio 11enne, in Australia. Tristan Frahm aveva avvisato il padre Kerrod di essere stato morso da un serpente, mentre il genitore era andato a trovare un amico.
A cura di Lorenzo Bonuomo
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Tristan e Kerrod Frahm (Fonte: Facebook)
Tristan e Kerrod Frahm (Fonte: Facebook)

Kerrod Frahm, 31enne residente a Murgon, in Australia, sarà processato per omicidio colposo nei confronti del figlio Tristan, di 11 anni. Il motivo? L'uomo avrebbe snobbato le richieste di aiuto al telefono da parte del ragazzino, morso da un serpente mentre il genitore faceva visita a un amico: Tristan Frahm sarebbe poi morto la notte seguente per complicazioni di salute.

Il rinvio a giudizio nei confronti del padre è arrivato dopo un anno di indagini da parte degli inquirenti locali. Kerrod dovrà quindi  comparire davanti ai giudici della Murgon Magistrates Court il prossimo 6 dicembre.

I fatti contestati risalgono invece al 20 novembre 2021, data del decesso di Tristan: quando il ragazzino ha telefonato al padre, preoccupato per il morso del rettile, il genitore avrebbe deciso di non portarlo in ospedale per accertamenti: "Non preoccuparti e vai a dormire", avrebbe risposto l'uomo all'11enne, sottovalutando così la gravità della situazione.

La notte seguente – secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti della polizia – Tristan si è alzato dal letto dopo aver accusato un malore ed è uscito di casa: sarebbe poi stato ritrovato il mattino dopo, disteso a terra, ai piedi di un capanno poco distante. Morto.

La terribile notizia ha gettato nel più totale sconforto il resto dei familiari, sconvolti per l'accaduto. Molti di loro hanno omaggiato la memoria dell'11enne sui social: "Ti voglio bene più di quanto possa immaginare e mi manchi sempre di più ogni minuto. La tua assenza lascerà un vuoto enorme nel mio cuore, per sempre", si legge in uno di quei messaggi.

Sul caso è stata aperta un'inchiesta da parte delle autorità australiane, insospettite da quel rapido e improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Tristan. In seguito agli sviluppi dell'indagine denominata "Operation Uniform Weft", il padre del ragazzino è stato dunque incriminato con l'accusa di non aver prestato soccorso al figlio.

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