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“Pagheremo il riscatto”, i figli di Nancy Guthrie cedono ai rapitori, richiesta da 6 milioni di dollari

Le autorità statunitense che stanno indagando sul rapimento e sull’autenticità dei messaggi, hanno affermato che la decisione di pagare un eventuale riscatto spetta alla famiglia della donna tra cui la giornalista e volto della NBC Savannah Guthrie.
A cura di Antonio Palma
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Nancy Guthrie e la figlia Savannah Guthrie
Nancy Guthrie e la figlia Savannah Guthrie

"Pagheremo" così i figli di Nancy Guthrie, mamma della giornalista volto della NBC Savannah Guthrie, si sono rivolti ai rapitori dell’anziana donna sparita ormai da otto giorni, vittima di un rapimento a scopo di riscatto in Usa. In un nuovo video pubblicato dalla stessa giornalista, i tre figli di Nancy si rivolgono di nuovo ai rapitori assicurando che sono disposti a pagare ma chiedono di rilasciare al più presto la madre anziana e malata.

"Abbiamo ricevuto il vostro messaggio e comprendiamo. Vi imploriamo ora di restituirci nostra madre, così possiamo festeggiare con lei. Questo è l'unico modo per avere pace. Questo è molto importante per noi, e pagheremo" spiegano i figli della donna senza rivelare la somma richiesta.

Secondo diversi giornali locali, però, il riscatto ammonterebbe a 6 milioni di dollari con un ultimatum inizialmente fissato a lunedì 9 febbraio. Nei giorni scorsi era stata inviata una prima apparente richiesta di riscatto a diversi organi di stampa in cui si chiedevano alcuni milioni di dollari in bitcoin per il ritorno di Guthrie, ora l’emittente KOLD ha dichiarato di aver ricevuto un secondo messaggio, più breve, in cui la nota conteneva informazioni sensibili e non indicava una scadenza precisa.

Secondo il giornale, il mittente ha fatto uno sforzo per includere dettagli che dimostreranno agli investigatori di essere la stessa persona o le stesse persone che hanno inviato la prima lettera e sarebbe una sorta di risposta ai primi video pubblicati dalla famiglia Guthrie in cui si chiedevano elementi e prove che accertassero l’esistenza in vita della pensionata rapita.

Le autorità statunitense, che stanno indagando sul rapimento e sull’autenticità di questi messaggi, hanno affermato che la decisione di pagare un eventuale riscatto spetta alla famiglia Guthrie. "Siamo in contatto con la famiglia e, sebbene forniamo consigli e raccomandazioni dal punto di vista delle forze dell'ordine, qualsiasi azione intrapresa in merito al riscatto sarà in ultima analisi decisa dalla famiglia", ha dichiarato la scorsa settimana un speciale dell'FBI.

Al momento comunque non c’è nessun sospettato anche se le ricerche della 84enne continuano. Sabato le forze dell'ordine sono andate a casa della figlia di Guthrie, Annie, mentre venerdì poliziotti hanno perquisito approfonditamente la proprietà della donna scomparsa. Giovedì, l'FBI ha anche offerto una ricompensa di 50mila dollari per informazioni che portino alla posizione della donna o all'arresto dei rapitori.

Gli agenti ritengono che Nancy Guthrie sia stata portata via da casa sua contro la sua volontà intorno alle 02:30 ora locale del 1 febbraio. In casa c'erano segni di effrazione e una telecamera di sicurezza era stata rimossa. La polizia inoltre ha trovato schizzi di sangue che i test del DNA hanno confermato appartenere a Nancy Guthrie.

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