Nove donne trovate morte in due mesi, è giallo in Sudafrica: l’ipotesi di un’unica mano dietro gli omicidi

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Immagine di repertorio.
Trovati negli ultimi due mesi i corpi di 9 donne vicino a Johannesburg, in Sudafrica. La polizia sta valutando possibili collegamenti e l’ipotesi che possa esserci la stessa persona o più persone dietro agli omicidi. Le autorità hanno offerto una ricompensa per chi fornirà informazioni.

Nove corpi di donne sono stati ritrovati negli ultimi due mesi in Sudafrica. La polizia sudafricana ha reso noto nella mattinata di oggi, giovedì 17 settembre, il ritrovamento di un nono cadavere in un'area a est di Johannesburg, ipotizzando un collegamento con altri omicidi attualmente oggetto di indagine.

Dal mese di luglio i corpi di altre 8 donne sono stati rinvenuti a Ekurhuleni, una delle principali aree urbane di Johannesburg, alimentando il timore che i crimini possano essere opera della stessa persona o dello stesso gruppo di persone.

Secondo quanto riportato, il nono corpo è stato trovato seminudo per le strade di Dawn Park, avvolto in un lenzuolo. Il maggiore generale della polizia sudafricana Fred Kekana afferma che le prime indicazioni suggeriscono che il corpo sia stato abbandonato sul luogo del ritrovamento.

L'identità della donna e le circostanze della sua morte non sono state ancora confermate pubblicamente dalla polizia. "È già stata mobilitata una squadra multidisciplinare di esperti per lavorare sui casi e garantire che i responsabili di questi crimini vengano portati davanti alla giustizia", ​​ha dichiarato il colonnello Dimakatso Nevhuhulwi, portavoce della polizia.

Le vittime sono donne di età compresa tra i 20 e i 38 anni, trovate nude o parzialmente vestite e con lividi sul corpo. Il primo cadavere è stato ritrovato il 17 luglio, nudo e immobilizzato con delle fascette di plastica.

Una delle vittime è stata identificata come Elizabeth "Tsontso" Moselakgomo, una podista di 38 anni scomparsa la settimana scorsa. A far scattare le ricerche era stata la figlia di 8 anni che aveva avvertito i familiari del mancato ritorno a casa della madre dalla corsa pomeridiana quotidiana. La 38enne è stata ritrovata morta diversi giorni dopo.

La polizia ha inoltre lanciato un appello ai cittadini affinché condividano qualsiasi informazione utile alle indagini, diffondendo il numero della Crime Stop Line (08600 10111). È possibile anche fornire segnalazioni anonime tramite l'app MySapsApp.

Le forze dell'ordine hanno assicurato che le informazioni ricevute saranno trattate con la massima riservatezza e offerto una ricompensa di 400mila rand (circa 21mila euro) per informazioni che possano portare alla risoluzione degli omicidi e all'arresto del responsabile o dei responsabili.

Anche la Procura ha offerto una ricompensa in denaro di 50mila rand (26mila euro) per informazioni. Il Sudafrica ha uno dei tassi di femminicidio più alti al mondo. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, nel 2022 le donne sono state uccise a un tasso di 12,2 ogni 100mila persone, quasi sei volte il tasso globale.

Per anni le donne hanno chiesto al governo sudafricano di prendere sul serio la violenza di genere . Dopo le proteste organizzate alla vigilia del vertice del G20 a Johannesburg nel novembre 2025, il presidente Cyril Ramaphosa l'ha dichiarata una crisi nazionale. Tuttavia, la mancanza di un piano o di azioni concrete ha frustrato gli attivisti e le donne continuano a essere uccise.

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