Si è suicidato dopo aver lottato per affrontare lo stress per la gestione del ristorante dove lavorava. C’è un nuovo importante aggiornamento nell'inchiesta relativa al caso di Antonio Rucco, trentanovenne originario di Trepuzzi, in provincia di Lecce e inventore della "piadina salentina", morto lo scorso febbraio a Londra, città dove si era trasferito dopo aver a lungo gestito con successo la piadineria di piazza Sant’Oronzo del capoluogo salentino.

Era stata la sua fidanzata a trovarlo impiccato nell’appartamento di Bethnal Green, dove viveva, dall'inizio di quest'anno. Libby Coveney ha detto che il suo ristorante, il Piadina Genuina Artisan Flat Bread, era “molto popolare” perché Antonio un "personaggio passionale, gentile e accogliente”. Quando Libby l’ha trovato, era ancora vivo. Nonostante il ricovero in ospedale, il 12 febbraio, è morto poche ore dopo a causa di "catastrofiche lesioni cerebrali". Mentre sul suo telefono non sarebbe stato trovato alcun messaggio che lasciava intendere l’intenzione di farla finita, alcuni conoscenti hanno evidenziato che era “sotto forte stress” per la gestione dell'azienda.

"Non era sotto l'effetto di alcol o droghe. Non posso dare un verdetto ufficiale di suicido non ci sono prove del suo stato mentale” ha detto l’assistente medico legale William Dolman. La cucina vegana di Antonio si era trasferita da Hackney Wick, a est di Londra dopo la fondazione del Piadina Genuina nell'aprile 2017. I clienti potevano assaggiare pizze alla verdura, pasta e dolci come il tiramisù vegano. Questo il messaggio pubblicato dal ristorante dopo la tragica notizia: "È con grande tristezza che dobbiamo annunciare che il nostro chef e proprietario è morto. Il ristorante sarà chiuso definitivamente e ti ringraziamo per il tuo affetto e sostegno in questo momento."