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Uccisero 80 persone, 152 militari condannati a morte in Bangladesh

I militari sono accusati di essere stati coinvolti in un ammutinamento avvenuto nel febbraio del 2009 in una caserma di Dacca. Oltre alle condanne a morte, in 158 dovranno scontare l’ergastolo.
A cura di Susanna Picone
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Centocinquantadue militari sono stati condannati a morte da un tribunale del Bangladesh con l’accusa di essere stati coinvolti in un ammutinamento avvenuto nel febbraio 2009 in una caserma di Dacca. A riportare la notizia è l’edizione online del Daily Star. I 152 militari condannati a morte sono ritenuti responsabili del massacro di circa 80 persone. Persone che vennero uccise e fatte a pezzi, alcune furono torturate e bruciate vive. I corpi delle vittime furono gettati nelle fogne. Oltre ai militari condannati a morte, altri 320 sono stati condannati a pene detentive per la loro partecipazione a quella rivolta che durò circa trenta ore ed ebbe come sfondo il quartier generale dell’esercito a Dacca, la capitale del Bangladesh.

846 persone sul banco degli imputati – Tra le varie condanne, in 158 sono stati condannati all’ergastolo. Inoltre sono state assolte 271 persone. Il dipartimento per le indagini criminali del Bangladesh aveva presentato accuse contro 850 persone per gravi crimini, compresi omicidio e incendio doloso. In questi anni quattro sono morti per cui sul banco degli imputati sono finiti in 846.

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