Migranti: Austria sospende i treni, Usa pronti a ricevere 10mila rifugiati
Ore 22.30 – Ungheria: partiranno per l’Austria profughi non identificati. Quattro autobus stanno arrivando alla stazione di Szegeb assediata dai migranti in cerca di riparo dal freddo e dalla pioggia. A deciderlo la polizia: per la prima volta in queste settimane sui bus diretti verso l'Austria, da quanto si apprende, potranno salire a bordo anche i profughi non identificati. Ci sarebbero anche mezzi della missione Frontex per trasportare i migranti.
Ore 20.25 – Usa pronti a ricevere 10mila profughi. Gli Stati Uniti sono pronti a potenziare la loro risposta all'emergenza umanitaria relativa ai rifugiati fino a considerare di accogliere 10mila migranti siriani nel prossimo anno. Lo ha comunicato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, sottolineando che il presidente Obama ha dato indicazione di lavorare in questa direzione.
UPDATE: Austria sospende treni con l'Ungheria – Mentre la Danimarca riapre i collegamenti ferroviari con la Germania dopo lo stop di ieri, oggi è l'Austria ad aver deciso di sospendere i collegamenti ferroviari con l'Ungheria a causa dell'eccessivo flusso di migranti diretti proprio verso la Germania. Lo scrive il sito del quotidiano austriaco Kronen Zeitung spiegando che le Ferroviere austriache (Obb) hanno bloccato completamente il transito di treni da e per l'Ungheria a causa di un sovraccarico di passeggeri dovuto all'afflusso di migranti. "Quanto detto ieri da Jean Claude Juncker resta valido ovvero che questo non è il momento per iniziative individuali ma per una risposta coordinata" ha avvertito però un portavoce della commissione Europea. La stessa commissione Ue intanto ha incassato sì del Parlamento europeo al nuovo piano vincolante di ricollocazione dei richiedenti asilo che lunedì sarà discusso dai ministri degli Interni dei 28.
Dopo lo stop temporaneo ai treni dalla Germania stabilito ieri dalle autorità locali bloccando di fatto i migranti in transito, la Danimarca questa mattina ha deciso di sbloccare nuovamente i collegamenti ferroviari da oltre confine. Lo rende noto l'emittente tv Itv sul suo sito Internet. La decisione di sospendere il servizio ferroviario a tempo indeterminato era arrivata a seguito dell'afflusso di migranti che avrebbero preso d'assalto le carrozze dei convogli, come aveva annunciato un portavoce della società ferroviaria Dsb. In realtà si è trattato di un afflusso modesto di qualche centinaio di profughi che tentavano di attraversare il Paese diretti verso la Svezia, dove le regole per la richiesta di asilo sono meno restrittive. Il governo danese però mercoledì aveva ordinato immediatamente il blocco dei treni ma anche la chiusura di una superstrada nel nord, attraverso la quale un gruppo di migranti cercava di raggiungere la Svezia a piedi dopo essere fuggito da una scuola nella città di Padborg dove erano stati collocati in attesa di registrazione. Copenaghen comunque non rinuncia all'obbligo di identificazione per i migranti e ha stabilito che il traghetto che collega Redby con la cittadina tedesca di Puttgarden non potrà ospitare treni ma solo autovetture.
Intanto sembra essere tornata la calma nel campo di raccolta profughi di Roszke, a circa un chilometro dal confine tra Ungheria e Serbia. La gran parte dei migranti arrivata nel campo ha deciso infatti di passare la notte nelle tende allestite dai volontari in attesa di attraversare la frontiera. La situazione si è tranquillizzata dopo che il governo ungherese ha deciso di metter a disposizione bus per i migranti che attraversano il Paese diretti in Austria. I migranti infatti vengono caricati a bordo di autobus diretti a Gyor, a due passi dal confine con l'Austria. Anche alla stazione Keleti di Budapest a centinaia salgono su treni per Vienna o Monaco.
Muro anti immigrati tra Macedonia e Grecia
Intanto proprio sull'esempio dell'Ungheria, la Macedonia sta pensando di costruire un muro anti immigrati sulla frontiera con la Grecia. Lo ha dichiarato apertamente il ministro degli Esteri macedone confermano alcune indiscrezioni dopo che le autorità locali avevano piazzato lunghi cordoni di filo spinato per impedire l'afflusso di profughi. Sulla frontiera tra la Grecia e la Macedonia i profughi affluiscono ogni giorno a migliaia, solo lunedì ne sono arrivati 7mila in appena 24 ore. Anche L'UNHCR, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati, prevede nei prossimi giorni almeno altri 40mila arrivi nell'area.