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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 2 luglio sulla crisi in Iran

Le news dalla guerra Iran-USA di giovedì 2 luglio. Il Qatar assicura che ci sono “Progressi positivi” nei negoziati che proseguiranno dopo i funerali di Khamenei. Trump rassicura gli americani: “I prezzi della benzina torneranno ai minimi come prima”.

2 Luglio 2026 , 07:28 ultimo aggiornamento 2 Luglio 2026 - 23:00
A cura di Eleonora Panseri , Ida Artiaco , Antonio Palma
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Gli notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di giovedì 2 luglio. Proseguono i colloqui a Doha sui dettagli dell'intesa raggiunta tra le parti. "Progressi positivi" assicurano del governo del Qatar che fa da mediatore precisando che le trattative non si interromperanno e riprenderanno una volta concluse le cerimonie funebri con le esequie dell'ayatollah Ali Khamenei. Trump: "In Iran è stata una passeggiata. i prezzi della benzina torneranno ai minimi come prima della guerra”. Teheran: "Hormuz è nostra sovranità indiscussa. Qualsiasi azione di disturbo sarà considerata una minaccia". Primo sblocco degli asset congelati iraniani. Libano, Onu: "Autorità esclusiva al governo di Beirut sul territorio".

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22:58

Wsj: "Iran rifiuta offerta economica Usa-Oman per gestione dello Stretto"

Gli Stati Uniti e l'Oman stanno cercando di trovare un accordo per porre fine alla richiesta iraniana di imporre tariffe sulle navi in transito nello Stretto di Hormuz, offrendo in cambio lo sblocco di fondi iraniani congelati all'estero. Tuttavia, Teheran non ha accettato la proposta.

Secondo fonti vicine ai negoziati, come rivela il Wall Street Journal, gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si sono recati a Doha questa settimana per discutere con mediatori qatarioti su come superare lo stallo e dare attuazione all'intesa preliminare raggiunta il mese scorso per aprire lo stretto.

Nel quadro delle trattative, Washington avrebbe proposto all'Iran l'accesso a parte dei circa 100 miliardi di dollari di fondi iraniani bloccati all'estero, in cambio della rinuncia al controllo dello stretto e dell'introduzione di pedaggi.

Inizialmente, un'intesa avrebbe dovuto consentire a Teheran di accedere a circa 6 miliardi di dollari congelati in Qatar, ma il blocco dello stretto ha rallentato il processo. Rientrato da Doha, il negoziatore iraniano Kazem Gharibabadi ha ribadito che lo Stretto di Hormuz è "sotto il comando dell'Iran", respingendo le pressioni statunitensi.

Le forze armate iraniane hanno inoltre avvertito che qualsiasi nave che non segua rotte approvate da Teheran sara' colpita con una risposta "immediata e potente".

Secondo le intenzioni iraniane, il Paese vorrebbe introdurre tariffe su ogni nave in transito in cambio di servizi di sicurezza, con potenziali ricavi stimati in circa 40 miliardi di dollari l'anno.

Stati Uniti e alleati del Golfo respingono questa ipotesi. In alternativa, è allo studio una proposta dell'Oman che prevede un fondo per finanziare i servizi marittimi attraverso contributi volontari delle compagnie di navigazione e petrolifere.

Teheran si oppone a questa soluzione. Alcuni Paesi del Golfo dubitano però della fattibilità del piano, sostenendo che l'Iran non disponga delle infrastrutture adeguate per gestire efficacemente la rotta.

22:47

M.O., Ue: "Accogliamo con favore accordo quadro tra Libano e Israele"

L'Ue "accoglie con favore" l'accordo quadro firmato da Libano e Israele a Washington, che "prevede il disarmo di Hezbollah per consentire alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di ritirarsi progressivamente dal territorio libanese". Lo afferma in una nota l'alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, a nome dell'Ue.

"L'accordo offre -recita la nota- una prospettiva quanto mai necessaria negli sforzi per la de-escalation e la pace, nonché per il ripristino della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano".

L'Ue "chiede la fine permanente delle ostilità e il pieno rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. Ciò include la protezione dei civili e delle infrastrutture civili", aggiunge Kallas, ribadendo che "qualsiasi soluzione duratura deve essere ancorata all'attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'Onu".

22:17

Iran, colloquio telefonico Barrot-Rubio: focus su Memorandum

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Marco Rubio per discutere dell'attuazione del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran. Lo si legge sull'account X del ministro degli Affari Esteri. Barrot, si legge nel post, nel colloquio ha sottolineato "la necessità di raggiungere un accordo solido e verificabile che garantisca che l'Iran non acquisisca mai armi nucleari".

21:50

Nyt, fonti Usa: "Si temevano raid di Israele su Araghchi e Ghalibaf durante negoziati"

Washington temeva che Israele potesse pianificare l'assassinio dei principali negoziatori iraniani – il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf – nel corso dei delicati colloqui di pace iniziati ad aprile.

Lo hanno riferito al New York Times alcune fonti statunitensi, secondo cui i timori sarebbero aumentati nel pieno delle trattative per un accordo ponte, sollevando lo spettro che un'azione del genere potesse far fallire i negoziati e innescare un'escalation militare nella regione.

Sempre secondo le fonti, gli Stati Uniti avrebbero chiesto ad alcuni alleati regionali di avvertire Teheran del rischio di un'operazione mirata israeliana contro i due alti funzionari, considerati figure chiave del dialogo diplomatico. In risposta all'allarme, l'Iran avrebbe potenziato significativamente le misure di sicurezza a tutela della propria delegazione.

21:20

Media Teheran: "Filoiraniani di tutta Europa a esequie Khamenei, anche dall'Italia"

"Una carovana di amanti della Rivoluzione Islamica, membri di centri e istituzioni islamiche, attivisti civili, professori universitari, giornalisti e rappresentanti di movimenti antimperialisti in Europa è partita per Teheran per partecipare alla solenne cerimonia funebre" della guida suprema Ali Khamenei, "e per esprimere solidarietà alla resiliente nazione iraniana".

Lo scrive l'agenzia iraniana Irna, secondo cui a un loro cronista a Londra sarebbe stato riferito da fonti diplomatiche di diversi Paesi europei che si starebbero mobilitando "vari gruppi popolari e pacifisti, a prescindere dalle posizioni ufficiali dei governi europei".

Una di queste fonti, scrive ancora la Irna, ha affermato che "una delegazione dell'Asse Anti-Imperialista Italiano sarà in Iran per partecipare la cerimonia funebre dell'Imam Khamenei e per esprimere solidarietà al popolo iraniano".

Un'altra fonte diplomatica ha annunciato che sono stati rilasciati visti ai rappresentanti di centri e istituzioni islamiche nei Paesi Bassi per partecipare ai funerali. Secondo Irna "questo movimento non si limita all'Italia e ai Paesi Bassi".

Secondo quanto appreso dall'Irna, anche numerosi giornalisti europei saranno in Iran per seguire la cerimonia della prossima settimana.

20:58

Ministro Difesa Israele: "Distrutto l'83% dei tunnel dentro la Linea Gialla a Gaza"

"L'Idf è presente nelle zone cuscinetto a Gaza, in Libano e in Siria, non si ritirerà fino a che sarà necessario, e si deve prepararsi a una permanenza prolungata sul campo. A Gaza, continua l'operazione per distruggere l'infrastruttura dei tunnel; l'83% dei tunnel nell'area della Linea Gialla è già stato distrutto. Nel sud del Libano continua a pieno ritmo l'operazione per lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche nella prima linea dei villaggi a ridosso del confine".

Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz durante una valutazione con il capo di Stato maggiore. Secondo Channel 12, la rete di tunnel sotterranea di Hamas a Gaza è lunga 522 chilometri.

20:32

Media: "Difficile che Mojtaba Khamenei sia a funerali padre"

Mojtaba Khamenei, figlio della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, difficilmente apparirà in pubblico durante i funerali del padre a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza. Lo riferisce India Today, citando un'intervista ad Hakim Elahi, rappresentante della Guida suprema in India.

Secondo Elahi, Mojtaba Khamenei desidererebbe partecipare alle esequie e guidare la preghiera funebre, ma i responsabili della sicurezza glielo avrebbero sconsigliato.

"La scorsa settimana ero in Iran e ho incontrato alcuni amici che lo hanno visto. Mi hanno detto che vuole uscire in pubblico", ha affermato Elahi. "Voleva anche guidare la preghiera, perch^ dobbiamo pregare sul corpo dell'Ayatollah Khamenei. Ma la sicurezza non gli permette di farlo".

"Mi hanno detto che è troppo pericoloso e che non possono garantirgli un'adeguata protezione. Penso quindi che non si farà vedere", ha aggiunto.

19:38

Starmer riceve il sultano dell'Oman: "Libertà di navigazione a Hormuz"

Un appello rinnovato a un rapido "ripristino della libertà di  navigazione nello Stretto di Hormuz" e "delle garanzie necessarie" a  consentire una piena ripresa dei transiti commerciali attraverso quello  snodo (cruciale per il traffico di petrolio e di altri prodotti) ha  suggellato oggi un incontro a Londra fra il premier britannico uscente  Keir Starmer e il sultano dell'Oman, Haitham bin Tarik of Oman:  appuntamento abituale a cadenza annuale a Downing Street. Starmer,  secondo un comunicato diffuso da Number 10, ha ribadito il sostegno del  Regno Unito al Paese del Golfo, suo tradizionale alleato nella regione,  che assieme all'Iran presidia l'imbocco dello Stretto. Ha inoltre  elogiato la "vitale leadership" del monarca omanita e del suo governo  negli "sforzi di mediazione per contribuire a un accordo fra Usa e  Iran". Ha infine ribadito l'obiettivo strategico condiviso di garantire  "pace e stabilità" nel Medio Oriente.

A cura di Ida Artiaco
19:14

Libano, media: "Raid israeliano contro ospedale nel sud"

Un raid aereo israeliano ha colpito l'ospedale Ghandour a Nabatiye, nel  sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia statale libanesse Nna, secondo  cui al momento non si registrano vittime.

A cura di Ida Artiaco
19:03

Axios: "Per USA richiesta pedaggi per Hormuz può far saltare accordo"

Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno cercato di far capire agli iraniani che la loro richiesta di pedaggi per lo Stretto di Hormuz potrebbe far saltare un accordo tra Stati Uniti e Iran che, in ultima analisi, risulterebbe molto più redditizio per l'Iran. Lo riporta Axios, riferendo che, secondo quanto dichiarato da un funzionario Usa, "il messaggio degli Stati Uniti all'Iran è stato: ‘Puntate più in alto'". Il funzionario ha sostenuto che i proventi che l'Iran potrebbe ottenere sviluppando e vendendo liberamente petrolio e altre risorse — qualora gli Stati Uniti revocassero tutte le sanzioni in virtù di un accordo — "avrebbero per loro un valore cento volte superiore rispetto al ricorso a una tattica da gangster per cercare di imporre un pedaggio".

A cura di Ida Artiaco
18:49

USA: "Pazienza Trump verso Teheran non è illimitata"

L'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, Michael Waltz, ha  avvertito il Consiglio di Sicurezza dell'Onu che la pazienza del  presidente Donald Trump nei confronti dell'Iran "non è illimitata", mentre cresce la tensione nel Golfo Persico dopo i recenti attacchi  attribuiti a Teheran contro Bahrain e Kuwait.

"L'Iran  non può tenere in ostaggio l'economia mondiale e non possiamo  permettere che lo faccia", ha dichiarato Waltz nel corso di una riunione  d'emergenza del Consiglio di Sicurezza, accusando Teheran di ostacolare  la navigazione nello Stretto di Hormuz e di bloccare il transito di  navi dirette a diversi Paesi, tra cui carichi di "fertilizzanti per gli  agricoltori in Africa, aiuti per il Sudan, carburante per il Giappone". Il  diplomatico ha quindi chiesto a Teheran di cessare le azioni contro i  Paesi vicini e di garantire la libertà di passaggio nella rotta  strategica, ricordando che l'agenzia delle Nazioni Unite per il  commercio e lo sviluppo stima possibili effetti di lungo periodo su 61  economie in via di sviluppo. Pur lasciando aperta la porta a una  soluzione diplomatica, Waltz ha ribadito di non poter "sottolineare  abbastanza che una reale e trasformativa opportunità positiva per la  nazione e il popolo iraniano è sul tavolo. Ma la pazienza del presidente  Trump non è illimitata".

A cura di Ida Artiaco
18:22

Herzog: "Criminalità società araba è emergenza nazionale, richiede battaglia comune"

"La realtà nelle città arabe è diventata insopportabile: sparatorie, omicidi, minacce, estorsioni e paura costante. Dall'inizio del 2026 si contano 140 vittime: una terribile routine che non dobbiamo accettare, in nessuna circostanza". Lo ha detto il presidente di Israele Isaac Herzog alla cerimonia di consegna dei diplomi al primo gruppo di Imam e leader religiosi arabi israeliani che ha completato un programma di formazione per affrontare la criminalità dilagante nella società araba israeliana, promosso dal ministero dell'Interno insieme alla Open University.

"Siamo in un momento di emergenza: una crisi nazionale, sociale, morale, di sicurezza, economica. In questo stato di emergenza siamo chiamati a una battaglia comune, come dimostra questo incontro: una battaglia basata sulla responsabilità condivisa, sulla leadership e sull'azione concreta sul campo", ha aggiunto Herzog. "Lo Stato di Israele – ha concluso – ha la responsabilità e il dovere di garantire pari sicurezza personale a tutti i suoi cittadini, indipendentemente da religione, nazionalità o luogo di residenza. I servizi interni devono essere coinvolti in questa battaglia senza riserve ed è necessario approvate in tempi stretti una legislazione adeguata".

A cura di Ida Artiaco
18:07

Idf: "In mille giorni 30mila ordigni lanciati contro Israele da 5 Paesi diversi"

Dal 7 ottobre 2023 decine di migliaia di missili, razzi e droni sono stati lanciati contro Israele, 30 mila ordigni sono entrati nel territorio del Paese. Lo riferisce l'Idf specificando: oltre 20 mila sono stati tirati dal Libano, oltre 10 mila dalla Striscia di Gaza, più di mille dall'Iran. Ottanta ordigni sono stati lanciati dallo Yemen, più di 40 hanno dalla Siria. "Questi dati illustrano la minaccia costante affrontata dai civili israeliani negli ultimi mille giorni. Israele, come ogni Stato sovrano, afferma di riservarsi il diritto di agire per la propria autodifesa contro i gruppi terroristici che lo attaccano da più direzioni", afferma l'esercito israeliano in una nota.

A cura di Ida Artiaco
17:39

Idf: "Ucciso terrorista di Hezbollah nei tunnel di Ali Taher nel sud del Libano"

"Oggi i soldati hanno individuato un terrorista di Hezbollah mentre usciva da uno dei cunicoli di accesso all'infrastruttura sotterranea sulla cresta di Ali Taher, all'interno della Zona di Sicurezza. Il terrorista è stato ucciso dall'aviazione con la guida dei soldati sul campo". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

A cura di Ida Artiaco
16:27

Teheran: "USA dimostrano totale disprezzo per vera pace"

"Gli Stati Uniti hanno costantemente dimostrato il loro totale disprezzo per una vera pace e sicurezza in Asia occidentale", ha dichiarato oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, commentando l'incontro condotto dal Centcom con dodici nazioni in Bahrein ieri. "Tali incontri non sono altro che una messa in scena, volta a nascondere le politiche destabilizzanti e il comportamento illegale dell'America nella regione. I paesi della regione devono rimanere vigili e trarre chiari insegnamenti dalle più recenti aggressioni militari e azioni malevole degli Stati Uniti e di Israele, che hanno violato la pace e la sicurezza regionale", ha specificato il portavoce su X.

A cura di Ida Artiaco
16:17

Mojtaba Khamenei non sarà al funerale del padre Alì

La Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, non parteciperà per motivi di sicurezza alla cerimonia funebre in onore del padre, l'yatollah Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso in un raid aereo a Teheran, nel primo giorno della guerra israelo-americana contro l'Iran. Lo ha dichiarato l'ayatollah Hakim Elahi al canale televisivo India Today, spiegando che le continue minacce di Israele contro i leader iraniani sono il motivo per cui Mojtaba Khamenei non potrà partecipare. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha di recente detto che Khamenei era "condannato a morte".

A cura di Ida Artiaco
16:07

Governatore del Bihar e viceministro Esteri India alla cerimonia funebre di Khamenei

L'India sarà rappresentata in Iran dal viceministro degli Esteri Pabitra Margherita e dal governatore dello Stato del Bihar, Syed Ata Hasnain, ai funerali di Stato dell'ex Guida suprema della rivoluzione islamica, ayatollah Ali Khamenei. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Nuova Delhi in un comunicato. "L'alto livello della rappresentanza alla cerimonia sottolinea l'importanza dei legami di civiltà, compresi i rapporti tra i popoli, tra i due Paesi, fornendo una solida base per gli impegni politici ed economici", si legge nella nota.

A cura di Ida Artiaco
15:37

Idf: "Scoperti depositi armi Hezbollah a Tiri e Maroun al-Ras nel sud del Libano"

"Nei giorni scorsi, i soldati dell'Idf hanno scoperto un tunnel sotterraneo e un deposito di armi con razzi e mortai nella zona di Tiri, nel sud del Libano. In un'ulteriore operazione nella zona di Maroun al-Ras, i soldati hanno rinvenuto ordigni esplosivi, armi e altro equipaggiamento militare". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che le truppe israeliane "continuano a operare nel sud del Libano per eliminare qualsiasi minaccia di Hezbollah nei confronti dei soldati e dei civili israeliani".

A cura di Ida Artiaco
15:17

Studio su guerra in Iran: "Primi 100 giorni costati a Ue 37 miliardi di euro di combustibili fossili"

"La dipendenza dal petrolio comporta costi economici e strategici. I primi 100 giorni dell’ultimo conflitto in Medio Oriente sono costati all’Ue 37 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili, di cui 23 miliardi dovuti all’aumento dei prezzi del petrolio".

Lo rileva una analisi di E-Mobility Europe ed Ember (‘From Oil Dependence to Electric Security'), che sottolinea com "nonostante la crescente elettrificazione, la mobilità rimane uno dei principali canali attraverso cui l’instabilità energetica globale si ripercuote sull’economia europea".

I veicoli elettrici rappresentano ormai più di un quarto delle vendite di auto nuove in Europa, con una forte crescita in molti Stati membri nel corso del primo semestre del 2026. Ciò sta già portando a una sostituzione del petrolio.

Lo studio rileva che nel 2025, i veicoli elettrici nell’Ue hanno sostituito 67 milioni di barili di petrolio, consentendo un risparmio di oltre 4 miliardi di euro grazie alle importazioni evitate. Inoltre, più di 1 milione di nuovi veicoli elettrici immessi sul mercato europeo nella prima metà del 2026 hanno sostituito altri 4 milioni di barili di petrolio.

14:59

Presidente Libano: "Non cederemo nemmeno un centimetro di territorio"

Il presidente libanese Joseph Aoun ha difeso i negoziati con Israele, affermando che non si tratta di un tradimento e che non cederà "nemmeno un centimetro di territorio libanese", secondo quanto riferito dalla presidenza. Ieri il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'esercito israeliano rimarrà "fino a nuovo ordine" in quelle che definisce "zone di sicurezza" in Libano, Siria e nella Striscia di Gaza.

14:42

Siria: "Aperti a un incontro con Hezbollah"

Il ministro degli Esteri siriano afferma che la Siria è aperta a un incontro con Hezbollah. Asaad al-Shaibani si trova in Libano e ha incontrato il presidente Joseph Aoun, il primo ministro Nawaf Salam e il presidente del Parlamento Nabih Berri, alleato di Hezbollah. Gli ex combattenti ribelli che ora governano la Siria hanno lottato per anni contro Hezbollah, schierato nel paese a sostegno dell'ex presidente Bashar al-Assad . Sarebbe il primo incontro tra le due fazioni. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese, Al-Shaibani ha affermato che la Siria è disponibile a incontrare i rappresentanti di Hezbollah "se gli interessi lo richiedono". La sua visita avviene mentre Damasco insiste nel non voler intervenire militarmente in Libano, nonostante le pressioni in tal senso da parte degli Stati Uniti. Il presidente Trump ha ripetutamente affermato che la Siria potrebbe "occuparsi di Hezbollah", criticando al contempo l'incapacità di Israele di distruggere il gruppo armato libanese.

A cura di Antonio Palma
14:21

L'India invierà in Iran il ministro degli esteri per i funerali di Khamenei

L'India invierà il 3 luglio in Iran il Ministro degli Esteri Shri Pabitra Margherita e il Governatore dello stato del Bihar Syed Ata Hasnain per i funerali della Guida Suprema Ali Khamenei. "L'elevata rappresentanza presente alla cerimonia sottolinea l'importanza dei legami di civiltà, compresi i rapporti tra i popoli, tra i due Paesi, fornendo una solida base per la collaborazione politica ed economica", si legge in una dichiarazione del Ministro degli Esteri. Le processioni funebri per Khamenei inizieranno il 4 luglio a Teheran e si concluderanno il 9 luglio con la sua sepoltura nella sua città natale di Mashhad.

A cura di Antonio Palma
14:01

Le compagnie aeree riprendono alcuni voli verso il Medio Oriente, ma i disagi persistono.

Alcune compagnie aeree stanno ripristinando i voli verso alcune zone del Medio Oriente, man mano che gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran si intensificano, ma molte compagnie aeree mantengono le sospensioni, che continuano a causare disagi ai viaggi internazionali. La compagnia aerea statunitense Delta ha sospeso i voli sulla rotta Atlanta-Tel Aviv fino al 18 dicembre. Prevede di riprendere i voli da New York a Tel Aviv il 6 settembre, mentre l'inaugurazione della rotta Boston-Tel Aviv, prevista per la fine di ottobre, è stata rinviata a data da destinarsi. Air France ha sospeso i voli per Tel Aviv fino al 2 luglio, per Dubai fino al 5 luglio e per Beirut fino al 9 luglio. La sua compagnia partner olandese KLM ha sospeso i voli per Riyadh, Dammam e Dubai fino al 23 agosto. Lufthansa e ITA Airways hanno ripreso i voli per Tel Aviv il 1° luglio. SWISS ha posticipato la ripresa dei voli ad agosto, mentre Brussels Airlines ha sospeso le operazioni fino al 24 ottobre. Lufthansa e SWISS continueranno a sospendere i voli per Dubai fino al 13 settembre.Lufthansa, SWISS, Austrian Airlines e Brussels Airlines hanno sospeso i voli per Abu Dhabi, Amman, Beirut, Dammam, Riyadh, Erbil, Muscat e Teheran fino al 24 ottobre.Air Canada ha cancellato i voli per Tel Aviv e Dubai fino al 24 ottobre

A cura di Antonio Palma
13:29

Media: prossimo round negoziati con Usa il 18 luglio

Il prossimo round di negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran inizierà il 18 luglio. Lo ha riferito l'emittente saudita Al-Hadath citando una fonte di alto livello. Al momento non è stato indicato dove si terranno i negoziati.

A cura di Antonio Palma
13:02

Trump: "Record di navi in transito nello Stretto di Hormuz"

Trump afferma che un numero record di navi sta lasciando lo Stretto di Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è rivolto alla folla nello stato del North Dakota in un evento pubblico affermando che un numero record di navi sta lasciando lo Stretto di Hormuz e ha definito il comunismo la "più grande minaccia".

A cura di Antonio Palma
12:21

Il primo ministro pakistano parteciperà ai funerali di Khamenei: presenta anche un delegato cinese 

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif parteciperà questa settimana ai funerali del defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei. Sharif si recherà in Iran e Turchia dal 3 al 5 luglio, ha dichiarato ai giornalisti il ​​portavoce del Ministero degli Esteri, Tahir Andrabi. Presente anche un delegato cinese: è il vicepresidente del massimo organo legislativo cinese, il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo.

A cura di Antonio Palma
11:22

Iran: "Qualsiasi azione di disturbo a Hormuz sarà considerato una minaccia"

L'Iran è tornato a mettere in guardia gli Stati Uniti sulle conseguenze delle loro ingerenze a Hormuz. "Lo Stretto non è un campo di gioco per un'America aggressiva, ma il dominio sovrano indiscusso della Repubblica Islamica dell'Iran", si legge in una nota del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya diffusa dai media iraniani. "Qualsiasi tentativo degli Stati Uniti di interferire in questioni di sicurezza o qualsiasi azione di disturbo nello Stretto sarà considerato una minaccia alla sovranità' nazionale dell'Iran e ricevera' una risposta rapida e risoluta", si avverte. "La presenza continuativa di aerei da combattimento statunitensi, sia con equipaggio sia senza equipaggio, sopra Hormuz mina la sicurezza di questa via navigabile e minaccia la stabilità regionale", insiste Teheran

A cura di Antonio Palma
10:49

Hamas chiede un vertice arabo sul piano di Israele di annessione di Gaza.

Hazem Qassem, portavoce  di Hamas , ha chiesto alla Lega Araba di convocare una riunione d'emergenza, poiché i politici israeliani continuano a discutere pubblicamente dello sfollamento forzato dell'intera popolazione di Gaza. Qassem ha affermato che le azioni espansionistiche di Israele prendono di mira non solo il popolo palestinese, ma anche altre nazioni arabe, in particolare l'Egitto. Mercoledì, il ministro dell'Energia israeliano Eli Cohen ha dichiarato che il Paese controlla ormai quasi il 70% della Striscia di Gaza e intende estendere tale controllo al "100%".

A cura di Antonio Palma
10:25

I funerali dell'ayatollah Khamenei inizieranno a Teheran il 4 luglio

Secondo quanto riportato dai media statali iraniani, i funerali di Khamenei inizieranno a Teheran il 4 luglio e si concluderanno con la sepoltura nella sua città natale, la città santa di Mashhad, nel nord-est del Paese, il 9 luglio. Un alto funzionario legislativo cinese parteciperà all'evento nella capitale iraniana. È il vicepresidente del massimo organo legislativo cinese, il Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo.

A cura di Antonio Palma
09:50

Primo sblocco degli asset congelati iraniani

Gli Stati Uniti, l’Iran e i mediatori avrebbero raggiunto un accordo preliminare per lo sblocco di 3 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, nell’ambito di colloqui tecnici a Doha. Lo riporta il quotidiano egiziano Al-Hadath. Le parti si sono incontrate separatamente oggi a Doha per far progredire i negoziati sul memorandum d’intesa. Teheran aveva subordinato qualsiasi progresso nei negoziati tecnici al ricevimento dei 3 miliardi di dollari. Le discussioni, che secondo il quotidiano saudita Al-Arabiya si stanno svolgendo tra rappresentanti americani e qatarioti, e tra rappresentanti iraniani e pakistani, si concentrano su una nuova proposta omanita riguardante lo Stretto di Hormuz. Al termine dei colloqui, le delegazioni faranno ritorno nelle rispettive capitali per ulteriori discussioni interne sulla proposta.

A cura di Antonio Palma
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