Migranti, l’Onu non lavorerà negli hotspot: “Sono centri di detenzione”

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L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati contro le nuove procedure negli hotspot previste dall’accordo tra Ue e Turchia: “Stop alle attività nei centri in Grecia”

Gli uomini dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati non forniranno più assistenza alle autorità greche all'interno di cosiddetti Hotspot dove sono ospitati i migranti e i profughi arrivati nel Paese. Lo ha annunciato oggi nella sede centrale di Ginevra la stessa agenzia dell'Onu spiegando che il motivo è da ricercare nelle procedure stabilite dal recente accordo tra Unione europea e Turchia sulla gestione dei flussi migratori che avrebbe superato il limite stabilito dall'Unhcr. Per l'Onu infatti i centri di identificazione che accolgono i migranti in Grecia sono diventati dei veri e propri "centri di detenzione" che non rispettano le linee guida dell'ente per l'aiuto dei rifugiati, di conseguenza l'Alto commissariato Onu per i rifugiati sospenderà alcune delle sue attività.

"L'Unhcr ha finora sostenuto le autorità negli hotspot sulle isole greche, in cui i profughi e i migranti vengono ricevuti, assistiti e registrati, ma alla luce delle nuove disposizioni questi siti sono ormai diventati strutture di detenzione" si legge nella nota dell'agenzia Onu che di fatto rappresenta un rottura con le autorità elleniche e l'Ue. "Di conseguenza nel rispetto della nostra politica che si oppone alla detenzione obbligatoria, abbiamo sospeso alcune delle nostre attività in tutti i centri chiusi sulle isole greche" hanno annunciato dall'Unhcr.

Sottolineando come i migranti siano detenuti contro la loro volontà nelle strutture di accoglienza in Grecia, l'Alto commissariato Onu ha spiegato che non trasporterà in tali strutture le persone giunte dalle spiagge elleniche ma continuerà a fornire assistenza ai rifugiati. "L'Unhcr non è parte dell'accordo tra Ue e Turchia e non sarà coinvolto nei ritorni e nelle detenzioni, ma continuerà ad assistere le autorità della Grecia per sviluppare una capacità di accoglienza adeguata" ha spiegato la portavoce dell'Unhcr, Melissa Fleming. L'Unhcr in particolare manterrà solo una presenza per vigilare sul rispetto dei diritti dei rifugiati e per fornire informazioni sui diritti e le procedure per chiedere asilo.

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