La cancelliera Angela Merkel si dice pronta a blindare le frontiere qualora gli Stati vicini non imporranno misure restrittive contro il Covid. È questo uno dei punti toccati nel discorso della cancelliera tedesca in cui ha annunciato che il blocco generale attuato dalla Germania lo scorso 16 dicembre per contenere la pandemia verrà prorogato oltre la scadenza del 31 gennaio, fino al 14 febbraio.

Durante la conferenza stampa che la Merkel ha tenuto al termine dei colloqui con i primi ministri dei Laender, ha spiegato che "nonostante tutti gli sforzi" per contenere la pandemia, rimane "il grave pericolo" della mutazione del Covid-19, "molto più contagiosa" e "causa principale" del netto aumento delle infezioni nel Regno Unito. Alcuni casi della variante britannica della Sars-Cov2 sono stati individuati anche in Germania, anche non sembra che sia ancora dominante. Per Merkel, è dunque necessario "agire ora" per ridurre la minaccia di una "esplosione" delle infezioni: la cancelliera ha poi sottolineato la necessità di cautela "per il Paese, per la cittadinanza e per l'economia".

Alcune delle restrizioni anticontagio previste dal lockdown saranno anche inasprite: "È un passo enorme e siamo consapevoli del suo significato per i cittadini", le parole della Merkel che, alla vigilia del Consiglio europeo convocato per discutere della mutazione del Covid-19, ha chiesto una risposta comune europea alla minaccia. La Merkel ha infatti anticipato che chiederà agli Stati membri vicini della Germania di coordinare le misure anticontagio in senso più restrittivo. In caso contrario, il governo federale potrebbe ripristinare i controlli alle frontiere della Germania. Ciò vale anche per la Svizzera, che non fa parte dell'Ue, ha concluso Merkel.

Per quanto riguarda gli incontri in privato, continuerà a valere il limite del singolo nucleo familiare più una persona esterna. Viene, invece, introdotto l'obbligo di indossare “mediche”, come quelle chirurgiche o Ffp2, all'interno dei negozi e sui mezzi del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano. Le imprese dovranno ampliare il ricorso al lavoro da remoto laddove è possibile. L'obiettivo è ridurre i contatti sul posto di lavoro e sulla via per raggiungerlo. Le aziende che non possono adottare il lavoro a distanze, dovranno ridurre al massimo possibile i contatti tra i dipendenti, in dovere di indossare la maschera chirurgica o Ffp2. Asili e scuole resteranno chiusi fino al 14 febbraio, anche perché la variante del coronavirus colpisce più bambini e giovani del ceppo finora noto.