Merkel, frecciata a Draghi: “La Bce non deve dare segnali sbagliati”

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Alla vigilia dell’attesa decisione della Bce sull’acquisto di titoli di stato secondo lo schema del quantitative leasing (Q.E.), la cancelliera si dice cauta: “Ancora non è stata presa alcuna decisione. Il Q.E. non diventi alibi per non fare le riforme”

La Banca centrale europea è un organismo indipendente, ma dovrebbe evitare di mandare segnali sbagliati. E’ il monito della cancelliera tedesca Angela Merkel all’Eurotower in vista del lancio dell'operazione acquisto titoli di Stato per iniettare sul mercato nuova liquidità, secondo lo schema del quantitative leasing, osteggiato da buona parte della Germania, a cominciare dalla Bundesbank. E' importante, dice la Merkel, che "vengano evitati tutti i segnali che potrebbero significare” dare meno importante alle “necessità delle riforme e di una cooperazione tra i Paesi europei”. "La Bce non ha ancora preso alcuna decisione – ha premesso la cancelliera, rispondendo a una domanda in proposito formulata durante una conferenza stampa a Berlino – Ci sono molte speculazioni su questo". L'istituto guidato da Mario Draghi, ha ribadito, "è indipendente e io posso solo ripetere quello che ho già detto lunedì sera: come politico, per me è importante che sia evitato ogni segnale che possa essere percepito come un indebolimento della necessità di cambiamenti strutturali e di una più stretta cooperazione politico-economica tra i paesi dell'eurozona". Secondo la cancelleria, "questo è quello che deve essere contrastato", per il resto "dobbiamo vedere e aspettare". Il quantitative easing -ha aggiunto Merkel – "non deve rappresentare un alibi per i paesi europei per minimizzare lo sforzo sulle riforme".

Il piano di quantitative easing della BCE

Domani la Bce dovrebbe far partire il piano di quantitative easing (Q.E.), l'acquisto cioè da parte della Banca Centrale del debito dei Paesi dell’Eurozona. Secondo indiscrezioni dell'agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier, il Q.E. preve acquisti per 50 miliardi al mese fino al 2016. I primi dovrebbero avvenire a partire dal mese di marzo. In base ai rumors, nel caso in cui il piano di acquisti di Bond sovrani da parte della Bce partisse a marzo prossimo per poi terminare alla fine del 2016, l'importo totale del programma dovrebbe aggirarsi sui 1.100 miliardi di euro. Somma che appare in linea con il proposito di Draghi di ampliare il bilancio della Banca centrale verso i livelli d'inizio 2012 aumentandolo quindi di circa 1.000 miliardi.

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