Ha mangiato cibo spazzatura per gran parte della sua vita a causa di un grave disturbo alimentare, che l'ha uccisa a soli 32 anni. Arriva dal Regno Unito la storia di Charlotte Broad, mamma di due bimbe di 6 e 11 anni, morta il 18 gennaio dello scorso anno per malnutrizione. E' questo quanto emerso nel corso di una inchiesta, che è stata aperta per indagare con precisione le cause del decesso della donna. Stando a quanto riferito dal medico legale, Charlotte ha vissuto per anni nutrendosi solo di patatine alle cipolle e cracker al papavero o ai gamberi, come quelli che si servono alle feste per bambini, e bevendo solo bibite gassate.

Anche durante le due gravidanze si rifiutava di mangiare prodotti più salutari. I suoi medici hanno fatto di tutto per convincerla a cambiare dieta, le avevano anche annunciato che sarebbe morta se avesse continuato a mangiare solo snack, ma non c'è stato nulla da fare. Vomitava continuamente, tanto che la sua gola era diventata nera. La situazione è peggiorata fino al 3 gennaio scorso, quando è stata ricoverata in ospedale, dove è poi morta due settimane più tardi, il 18 gennaio, dopo essersi rifiutata di nutrirsi diversamente. "Quando ci siamo incontrati per la prima volta stava bene. Ha mangiato patatine al formaggio e cipolla, funghi e cracker di gamberi e basta. Poi non ha mai mangiato nient’altro", ha detto il suo ex compagno, Mark Darley, con il quale ha avuto una relazione per 10 anni, prendendo la parola alla Winchester Coroners Court, nell’Hampshire. Anche il fratello James ha raccontato che sin da piccola era abituata a mangiare solo "crocchette di pollo e patatine fritte, mai verdure". Il medico legale Samantha Marshla ha fatto chiarezza e  precisato che "Charlotte è morta per malnutrizione causata dal rifiuto “intenzionale” di prendere abbastanza cibo, il che ha provocato il cedimento dei suoi organi. Era consapevole di quello che sarebbe potuto accadere, ma non voleva morire. Non si può costringere nessuno a mangiare".