Ha lasciato suo figlio di appena 14 mesi da solo in auto, su cui ha gettato del carburante e gli ha dato fuoco. E ora il piccolo lotta tra la vita e la morte. È successo a Columbia, nella Carolina del Sud, Stati Uniti, domenica scorsa. Caylin Allise Watson, 23 anni, ha fermato la vettura lungo una strada trafficata e ha appiccato l'incendio, rimanendo a osservare le fiamme che avvolgevano il mezzo con il suo bambino, Kairon, bloccato all'interno sul seggiolino. Altri guidatori di passeggio hanno visto il rogo e lanciato l'allarme. Quando sono arrivati i soccorsi, il bimbo è stato estratto dal veicolo ancora vivo, ma ha subito ustioni di secondo e terzo grado su un quinto del suo corpo, compresi viso, gambe, mani e piedi. Trasferito in ospedale, resterà ancora sotto osservazione all'Augusta Burn Center in Georgia. È stato già sottoposto ad un intervento chirurgico di urgenza e avrà bisogno di un secondo, oltre a innesti di pelle per aiutare a guarire le sue ferite.

La donna, fermata, è accusata di aver tentato di uccidere Kairon e di incendio doloso di primo grado. È attualmente detenuta in prigione all'Alvin S. Glenn Detention Center senza cauzione. Il padre del piccolo, Steven Bramsen, ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, per mettere insieme il denaro necessario a pagare le spese mediche per il piccolo, in cui ha spiegato che Watson ha dato fuoco intenzionalmente all'auto con il figlio seduto sul seggiolino nella parte posteriore della vettura. "Quando cresci non pensi mai che cose del genere possano capitare proprio a te", ha aggiunto. Continuano, intanto, le indagini per cercare di capire i motivi che hanno spinto la 23enne a compiere un gesto simile.