Maltempo senza tregua in Spagna: rischio alluvioni e frane, tremila persone evacuate in Andalusia

La tempesta Leonardo continua a colpire il sud della Spagna, con l’Andalusia alle prese con piogge eccezionali, vento forte e un elevato rischio idrogeologico. Oltre 3.000 persone sono state evacuate in via precauzionale in diverse aree delle province di Cadice e Malaga.
A cura di Biagio Chiariello
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La Spagna continua a fare i conti con una fase di maltempo particolarmente dura, che nelle ultime ore sta colpendo con maggiore intensità il sud del Paese iberico. È sicuramente l'Andalusia la zona dove la situazione resta più delicata: la tempesta Leonardo sta scaricando piogge eccezionali su un territorio già saturo d’acqua, aumentando il rischio di esondazioni e frane.

Secondo i dati diffusi dall’Agenzia statale di meteorologia (Aemet), in diverse aree sono attivi avvisi di livello rosso. Le aree più esposte sono la sierra di Cadice e l’interno della provincia di Malaga, dove in 24 ore possono cadere oltre 200 litri di pioggia per metro quadrato. In alcune aree montuose degli stessi settori, gli accumuli potrebbero spingersi ancora più in alto tra oggi e domani. Il maltempo è accompagnato anche da forti raffiche di vento, con punte che nello Stretto di Gibilterra possono arrivare fino a 100 chilometri orari.

Le conseguenze sono già evidenti. Oltre 3.000 persone sono state evacuate in via precauzionale nelle province di Cadice, Jaén e Malaga, soprattutto nelle zone a rischio alluvione per l’innalzamento dei livelli dei fiumi. In particolare nella provincia di Cadice il fiume Guadalete ha raggiunto valori critici, portando all’evacuazione di circa 900 residenti nell’area di Jerez de la Frontera. A Granada, un uomo è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato dallo straripamento improvviso del fiume Las Juntas. Allagamenti hanno interessato anche Huétor Tájar e la frazione di Ventas de Santa Bárbara, nel territorio di Río Frío, dove l’acqua ha invaso diverse abitazioni.

Nella sola giornata di ieri i servizi di emergenza andalusi hanno gestito 136 interventi, in gran parte per la caduta di alberi e rami, il distacco di cartelloni pubblicitari, problemi alla segnaletica stradale e danni alle strade secondarie, oltre a piccoli smottamenti. Per ridurre la pressione sui bacini fluviali, sono in corso rilasci controllati d’acqua da diverse dighe che hanno raggiunto livelli elevati.

La Giunta dell’Andalusia ha innalzato la situazione operativa del Piano di emergenza territoriale dal livello 1 al livello 2, consentendo l’impiego di risorse aggiuntive e il coordinamento con altre amministrazioni. Scuole chiuse in tutta la regione, con la sola eccezione di Almería, dove la situazione viene valutata ora per ora.

Il presidente della stessa comunità, Juanma Moreno, ha definito quello in corso “un fenomeno eccezionale e poco frequente”, invitando la popolazione a ridurre al minimo gli spostamenti non indispensabili. Secondo l’Aemet, il quadro meteo resterà instabile almeno fino a venerdì 6 febbraio, con piogge persistenti, vento forte e possibili episodi di grandine su gran parte del sud della penisola iberica.

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