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Macron contro gli Usa di Trump: “Si allontanano dalle norme internazionali, vogliono spartirsi il mondo”

Il presidente francese è durissimo nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori: “Gli Usa si stanno progressivamente allontanando da alcuni alleati e si svincolano dalle regole internazionali. Rifiutiamo questo nuovo imperialismo”.
A cura di Giulia Casula
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Gli Stati Uniti di Donald Trump si stanno "progressivamente allontanando" da alcuni alleati e "si svincolano dalle regole internazionali". Il presidente francese, Emmanuel Macron, è durissimo nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori francesi e parla di una forma di "aggressione neocoloniale" sempre più presente nelle relazioni diplomatiche e messa in atto dalle principali potenze mondiali.

"Le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente", è il rammarico del capo dell'Eliseo, secondo cui ci stiamo avviando verso "un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta". Macron rifiuta con forza ‘‘nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo" di grandi potenze internazionali, come anche il "disfattismo" dinanzi alle ultime evoluzioni globali. Il presidente francese non menziona l'attacco in Venezuela, né Donald Trump direttamente, ma è chiaro che il riferimento sia anche e soprattutto agli ultimi sviluppi in America Latina.

"Noi, rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche la vassalizzazione e il disfattismo", ha avvertito. Una sorta di monito nei confronti dei leader europei (ad esempio Meloni) che finora hanno avvallato l'operazione militare statunitense. "Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina", dice Macron.

Nel suo intervento, Macron cita la questione della Groenlandia, tornata al centro del dibattito internazionale dopo le ultime rivendicazioni avanzate da Trump, e denuncia la "legge del più forte" propugnata da Washington: "È il più grande disordine, la legge del più forte, e ogni giorno la gente si chiede se la Groenlandia sarà invasa, se il Canada sarà minacciato di diventare il 51° stato degli Stati Uniti o se Taiwan sarà ulteriormente circondata", lanciando l'allarme su un mondo "sempre più disfunzionale"  in cui le grandi potenze, tra cui Stati Uniti e Cina, hanno "una reale tentazione di dividersi il mondo tra loro".

Da qui l'esortazione nei confronti degli altri partner Ue a "difendere" e "rafforzare" le normative europee in ambito tecnologico, criticate da Washington, e la richiesta di attuare, per quest'anno, un'agenda "accelerata" per le preferenze commerciali europee, sottolineando l'importanza della "semplificazione del mercato unico e del mercato unico dei capitali, perché questa Europa di 450 milioni di abitanti ha davvero bisogno di esistere" e di "essere più reale", spiega."Legislazioni europee, come il DSA (Digital Service Act, ndr) e il DMCA (la direttiva sul diritto d'autore, ndr), sono due normative che devono essere difese e rafforzate", sostiene il titolare dell'Eliseo. "Lo scudo democratico europeo sta preparando la Commissione europea e continueremo a prendere iniziative su questo tema in Francia".

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