
Gli aggiornamenti dall'Iran dopo l'attacco di USA e Israele. Israele attacca ancora il Libano con decine di morti e oltre 65mila sfollati. Teheran denuncia 1.405 morti nei bombardamenti sul Paese e colpisce ambasciate e consolati Usa a Dubai e in Arabia Saudita. Missile balistico sulla Turchia abbattuto da contraerea Nato. Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali ucciso, è nuova guida suprema dell'Iran, Israele minaccia: "Uccideremo anche lui". Teheran colpisce ambasciate e consolati Usa a Dubai e in Arabia Saudita: “Controlliamo lo stretto di Hormuz”. Crollano i mercati finanziari. Fregata iraniana affondata da sottomarino al largo dello Sri Lanka. Sul fronte interno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato al Quirinale Giorgia Meloni e Guido Crosetto, rispettivamente Presidente del Consiglio e Ministro della Difesa.
Israle: "Colpite postazioni di Hezbollah nel Libano meridionale"
L'esercito israeliano ha annunciato questa sera di aver colpito svariate postazioni appartenenti al movimento islamista libanese Hezbollah, sostenuto dall'Iran, nel Libano meridionale, a sud del fiume Litani, un'area da cui aveva esortato i residenti a fuggire nel primo pomeriggio. L'esercito "ha condotto una nuova ondata di attacchi e smantellato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah in tutto il Libano", si legge in una nota militare. Tra questi obiettivi "c'erano numerosi siti di lancio di razzi e missili (…) situati a sud del fiume Litani", tra cui "un impianto di produzione di droni", si legge nella nota.
NYT: "L'intelligence iraniana chiede alla Cia di negoziare fine della guerra"
"L'intelligence iraniana chiede alla Cia di negoziare fine della guerra". Lo riporta il New York Times citando funzionari mediorientali e occidentali. Rappresentanti del ministero dell'Intelligence iraniano hanno espresso la loro disponibilità nei confronti della Cia a trattare per la fine della guerra. L'offerta sarebbe stata fatta tramite un'agenzia di spionaggio di un Paese non identificato.
L'ambasciatore iraniano in Italia: "È Israele la minaccia alla pace nel mondo. Sono loro gli aggressori, noi le vittime"
"Noi una minaccia esistenziale? Ridicolo. I leader di Stati Uniti e Israele non sanno come giustificare l'uccisione di centinaia di innocenti. Per la seconda volta hanno tradito i negoziati e bombardato. È Israele la minaccia alla pace nel mondo. Sono loro gli aggressori, noi le vittime". Così, al Tg1, l'ambasciatore iraniano in Italia Mohamed Reza Sabouri, appellandosi al diritto di legittima difesa. Parlando degli attacchi agli Stati del Golfo, l'ambasciatore precisa che "i nostri attacchi non sono contro i Paesi, ma solo contro basi e interessi americani". Quanto alla possibilità di una reazione contro il sostegno dell'Europa all'azione militare degli Stati Uniti e Israele, Reza Sabouri dichiara che "abbiamo avvertito gli europei. Qualsiasi ruolo a sostegno degli attacchi illegali contro l'Iran sarà considerato a tutti gli effetti partecipazione alla guerra e riceverà una risposta proporzionata e decisa". Parlando infine delle proteste contro il governo represse nel sangue da Teheran, l'ambasciatore ha affermato che "ora non ci sono più dubbi. Erano mercenari pagati dall'estero. Stavano preparando un colpo di Stato. Ma l'Iran si difenderà con tutte le sue forze e non si arrenderà. I missili sul golfo e quello che oggi è accaduto alla Turchia mostrano che l'Iran ha ancora forte capacità offensiva".
Trump: "Stiamo andando molto bene: su una scala da 1 a 10, direi 15"
Il presidente USA Trump ha rivendicato i risultati delle operazioni militari contro l'Iran parlando durante un incontro sulla protezione dei contribuenti con alcune delle più importanti compagnie tech degli Usa alla Casa Bianca. "Stiamo andando molto bene sul fronte della guerra, per usare un eufemismo", ha affermato Trump. "Qualcuno ha detto: su una scala da 1 a 10, dove lo collochereste? Ho detto circa 15".
Secondo il presidente, gli Stati uniti continueranno ad avere successo grazie al fatto di avere "di gran lunga il più grande esercito del mondo". Trump ha sostenuto che l'Iran ha rappresentato "una minaccia enorme per molti anni" e che per 47 anni "ha ucciso la nostra gente e persone provenienti da tutto il mondo". Trump ha inoltre difeso la decisione di porre fine all'accordo nucleare con Teheran. "Abbiamo posto fine al peggior accordo, uno dei peggiori accordi mai fatti, l'accordo nucleare di Obama. Io lo chiamo l'accordo nucleare di Obama, in cui ha dato tutto all'Iran, compresa un'arma nucleare. Era una strada verso un'arma nucleare", ha dichiarato. Il presidente ha aggiunto che senza quella decisione "quattro anni fa sarebbero successe cose molto brutte, perché avrebbero avuto un'arma quattro anni fa se non avessi posto fine a quell'accordo".
Casa Bianca: "Abbiamo capacità più che sufficienti per portare a termine la guerra"
Gli Stati Uniti hanno capacità e arsenali sufficienti per portare a termine con successo la guerra contro l'Iran. La Casa Bianca risponde così alle preoccupazioni circa i potenziali limiti dell'offensiva contro Teheran. "In termini di munizioni e arsenali, gli Stati Uniti hanno capacità più che sufficienti non solo per portare a termine con successo l'Operazione Epic Fury, ma anche per andare ben oltre. Inoltre, disponiamo di arsenali in luoghi che molti in tutto il mondo ignorano", ha dichiarato la portavoce, Karoline Leavitt, durante la sua prima conferenza stampa dall'inizio degli attacchi contro l'Iran. Leavitt ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato i fornitori della difesa a produrre armi americane "in modo rapido e aggressivo".
Casa Bianca: "A ore avremo il controllo totale dei cieli dell'Iran"
L'esercito statunitense prevede di avere il controllo "totale" dello spazio aereo iraniano entro poche ore. Lo ha affermato la Casa Bianca nel quinto giorno di guerra contro l'Iran. "Ci aspettiamo di avere il controllo totale e assoluto dello spazio aereo iraniano entro poche ore", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt dopo che il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva dichiarato, senza specificare una tempistica, che gli Stati Uniti e Israele "avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano". "Voleremo 24 ore su 24, giorno e notte, per individuare, colpire e distruggere missili militari e strutture industriali di difesa iraniani", ha detto il capo del Pentagono.
In corso una nuova ondata di attacchi su Teheran
L'esercito israeliano ha avviato una nuova serie di attacchi "che stanno prendendo di mira le infrastrutture militari appartenenti al regime iraniano in tutta Teheran". Lo ha scritto l'IDF in un breve aggiornamento su Telegram.
Guterres ha incontrato gli ambasciatori di Iran e Oman all'ONU
Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres ha incontrato gli ambasciatori di Iran e Oman presso le Nazioni Unite e ha ribadito il suo appello alla diplomazia nel contesto della campagna militare di Israele e degli Stati uniti contro l'Iran. Lo ha riferito il portavoce Stephane Dujarric.
"Ieri pomeriggio il segretario generale ha accettato la richiesta di incontrare il rappresentante permanente della Repubblica islamica dell'Iran, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani", ha dichiarato Dujarric ai giornalisti.
Ambasciatore: "Gli europei coinvolti nella guerra avranno risposta decisa"
L'Iran ha avvertito i Paesi europei che chi avrà un qualsiasi ruolo a sostegno degli attacchi di Usa e Israele contro la Repubblica Islamica "sarà ritenuto a tutti gli effetti parte della guerra e riceverà una risposta proporzionata e decisa". Lo ha detto l'ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, in un'intervista al Tg1. Sabouri ha definito "ridicolo" bollare l'Iran come una "minaccia esistenziale". "Usa e Israele hanno ucciso centinaia di innocenti, hanno tradito i negoziati e bombardato, è Israele la vera minaccia alla pace mondiale", ha proseguito l'ambasciatore che, interpellato sugli attacchi ad altri Paesi del Golfo, ha dichiarato che "non sono contro Paesi ma contro basi e interessi americani". Riguardo alla violenta repressione delle manifestazioni di gennaio, Sabouri ha asserito che "ora non ci sono piu' dubbi, erano mercenari pagati dall'estero che preparavano un colpo di Stato".
UNHCR: "Circa 100mila persone fuggite da Teheran nei primi due giorni di guerra"
Circa 100mila persone sono fuggite da Teheran nei primi due giorni degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio e il primo marzo. Lo ha dichiarato l'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.
Forti esplosioni nel nord di Teheran
Forti esplosioni sono state udite nel Nord di Teheran. Lo riferisce la testata iraniana Nour News.
Mattarella convoca al Quirinale Giorgia Meloni e Guido Crosetto

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta ricevendo al Quirinale la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per fare il punto della situazione sulla politica internazionale. In precedenza il Capo dello Stato aveva incontrato il Ministro della Difesa Guido Crosetto.
Nel pomeriggio la premier ha presieduto a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'intelligence.
Trump ha attaccato l'Iran perché aveva la "sensazione" che Teheran avrebbe attaccato i cittadini Usa
Donald Trump ha lanciato l'attacco all'Iran perché aveva la "sensazione" che il governo di Teheran stesse pianificando un attacco ai cittadini degli Stati Uniti. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Il presidente aveva davanti una scelta: gli Stati Uniti usano il loro potere militare e la capacità di colpire per primi per eliminare una minaccia che minaccia il nostro Paese da 47 anni, o dovrebbe aspettare e guardare mentre il regime iraniano attacca i nostri cittadini nella regione?".
Casa Bianca: "I leader terroristi dell'Iran stanno pagando con il sangue i loro crimini contro l'America"
"Sotto la guida di Donald J. Trump, il regime terrorista iraniano sta venendo schiacciato". Lo ha detto Karoline Leavitt, portavoce della Casa bianca, in conferenza stampa. "I leader assassini e terroristi dell'Iran stanno pagando con il sangue per i loro crimini contro l'America. I leader precedenti degli Stati Uniti sono stati troppo deboli e inefficaci per fermare questa crociata terrorista". Gli obiettivi sono "chiari", ha detto: "Distruggere i missili balistici del regime e radere al suolo le loro capacità missilistiche. Eliminare la marina iraniana. Assicurare che gli alleati terroristi del regime non possano più destabilizzare la regione né il mondo libero. Garantire che l'Iran non possa mai ottenere un'arma nucleare. Finora è stato un successo completo". Sul nucleare ha chiarito: "L'anno scorso abbiamo obliterato i tre principali siti nucleari iraniani. Tuttavia, il regime iraniano è rimasto pienamente impegnato a ricostruire il suo programma nucleare, nonostante i negoziati per provare a raggiungere un accordo. La preferenza di questo presidente è sempre per la pace e la diplomazia".
Tajani chiama il segretario di Stato Usa Rubio: "Siamo preoccupati per l'allargamento del conflitto"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sentito il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio. Stando a quanto ha scritto sui social, Tajani ha "espresso la preoccupazione del governo italiano per il fatto che l’Iran stia allargando il conflitto in Medio Oriente, arrivando a colpire tutti i paesi arabi del Golfo Persico". L'Italia "conferma l’obiettivo che l’Iran non debba arrivare a detenere ordigni nucleari militari, e auspica che si possa arrivare a una fine del conflitto alla quale dovrebbe contribuire un accorto lavoro politico e diplomatico", ha aggiunto il ministro.
Poche ore prima, il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot aveva chiamato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. I due hanno parlato – come ha fatto sapere l'ufficio di Araghchi – del fatto che gli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele "sono contrari al diritto internazionale". Araghchi ha sottolineato le responsabilità delle Nazioni Unite "nel condannare fermamente le azioni criminali degli Stati Uniti e del regime sionista".
L'ambasciata statunitense a Baghdad dice ai cittadini americani di lasciare l'Iraq
"Si consiglia vivamente ai cittadini statunitensi presenti in Iraq di lasciare il Paese non appena le circostanze lo consentiranno e di rimanere nei propri luoghi di residenza fino a quando le condizioni non saranno sicure per la partenza". Lo ha scritto su X l'ambasciata Usa in Iraq: "Assicuratevi di avere scorte adeguate di cibo, acqua, medicinali e altri beni di prima necessità".
Missile sulla Turchia, cosa succede se un paese Nato viene attaccato: il parere del giurista sull’articolo 5
Il missile iraniano lanciato oggi verso la Turchia, ed intercettato dalla contraerea della NATO, ha aperto uno scenario di altissima tensione. La Turchia infatti è membro della NATO ed in base all'articolo 5 della Convenzione dell'Alleanza atlantica, un paese attaccato da una forza terza può richiedere la difesa comune a tutti gli altri paesi aderenti all'alleanza. Ecco quando si applica questa norma, secondo il professor Pasquale De Sena
già presidente della Società di diritto internazionale italiana, e docente di diritto internazionale all'Università di Palermo.
Abbattuti due droni vicino all'aeroporto di Baghdad
Due droni sono stati abbattuti in serata nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, capitale dell'Iraq. Lo riferiscono fonti della sicurezza all'Afp. "Due droni sono stati abbattuti vicino all'aeroporto di Baghdad, senza che siano riportate vittime o materiale danneggiato", afferma una fonte della sicurezza irachena. Un'altra fonte della sicurezza a Baghdad ha confermato l'incidente. L'aeroporto comprende una base militare che ospita una struttura diplomatica statunitense, che precedentemente ospitava le truppe della coalizione guidate dagli Usa.
Giorgia Meloni: "Stiamo affrontando giorni difficili"
"Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando, non volevo perdere l'occasione di chiudere questo dibattito dedicato a un argomento che considero cruciale non solo per il futuro dell' Africa, ma per il futuro dell'Europa intera", ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prendendo la parola al convegno "Laying the Groundwork for Jobs in Africa: Core Infrastructure & Business Environments", presso la Banca d'Italia-Palazzo Koch.
Iran minaccia di colpire ambasciate israeliane "in tutto il mondo"
Un attacco israeliano alla missione diplomatica iraniana a Beirut "ci costringerà a rendere tutte le ambasciate israeliane nel mondo un obiettivo legittimo", ha avvertito Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate del Paese, alla televisione iraniana. L'esercito israeliano aveva avvertito "i rappresentanti del regime iraniano ancora in Libano di lasciare immediatamente il Paese o rischiare di essere presi di mira", dando loro 24 ore di tempo per andarsene.
Iran: "Interrotta fornitura energia elettrica in tutto l'Iraq"
La fornitura di energia elettrica è stata interrotta totalmente in tutte le province dell'Iraq. Lo ha riferito il ministero dell'Energia di Baghdad, riporta la Tass.
Tajani: "Siamo unico paese con desk in ogni aeroporto"
"Teniamo presente che noi siamo l'unico Paese che ha un desk in tutti gli aeroporti ", ha osservato oggi il ministro degli Esteri italiani, informando i giornalisti in merito al rientro dei connazionali coinvolti dalla guerra in Iran, osservando che "assiste i propri connazionali nella maniera più concreta possibile". "Stiamo ricevendo ringraziamenti da moltissime persone", ha proseguito Tajani, nonostante circolino talvolta notizie non corrette, ha specificato il ministro, riferendosi ad un possibile ritardo di un trapianto "perché una persona non era partita", ma il ministro ha precisato che quella persona era già in Italia.
Beirut: "Bilancio di attacchi Israele su Libano è di 72 morti"
E' salito a 72 morti e almeno 437 feriti il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano di questi giorni. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, secondo Al Jazeera.
Tajani: "Spero entro domani 10mila rientri"
"Spero che entro la giornata di domani si possano superare le 10mila persone che avranno lasciato i Paesi più a rischio". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Farnesina, facendo riferimento agli italiani bloccati all'estero a causa del blocco dei voli per la guerra in Iran.
A breve telefonata tra Tajani e Rubio sull'Iran
Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, avrà a breve una conversazione telefonica con il segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Marco Rubio. Lo ha reso noto lo stesso ministro ai giornalisti alla Farnesina oggi, 4 marzo. "Devo lasciarvi perche' ho una telefonata con Rubio", ha spiegato Tajani al termine di un punto stampa. La conversazione avviene mentre è in corso il quarto giorno di guerra in Iran.
Idf: "Colpito un importante complesso militare iraniano a Teheran"
Israele ha dichiarato di aver colpito un importante complesso militare iraniano a Teheran, che ospita i centri di comando delle Guardie Rivoluzionarie, della Forza d'élite Quds e della forza paramilitare Basij. "Poco tempo fa, l'Aeronautica Militare israeliana, guidata con precisione dall'intelligence delle Idf – si legge in una nota -, ha completato un attacco su vasta scala contro un grande complesso militare del regime terroristico iraniano nella parte orientale di Teheran".
Il complesso, si spiega, ospitava i quartieri generali di tutte le organizzazioni di sicurezza iraniane. Inoltre, al suo interno sono state identificate attività di agenti iraniani "responsabili della gestione dell'operazione, della promozione di ulteriori attacchi terroristici contro Israele e la regione e della repressione del popolo iraniano". I centri di comando colpiti nel complesso includevano anche i quartier generale dell'Intelligence e "l'unità della Sicurezza Interna responsabile della repressione delle proteste".
Atteso per stasera il discorso del segretario generale di Hezbollah
È atteso per questa sera un discorso del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem. Lo riferiscono i media libanesi, secondo cui il discorso del numero uno del Partito di Dio dovrebbe iniziare alle 21 ora locale, le 20 in Italia.
Presidente Iran: "Ci stiamo difendendo, non abbiamo avuto scelta"
L'Iran "non ha avuto scelta". È quanto si legge in un post su X del presidente iraniano Masoud Pezeshkian che si rivolge ai leader dei Paesi vicini, affermando che con loro Teheran aveva cercato di "evitare la guerra" ricorrendo alla "diplomazia", ma le operazioni annunciate sabato scorso da Israele e Stati Uniti hanno lasciato la Repubblica islamica "senza altra scelta se non quella di difenderci".
"Rispettiamo la vostra sovranità", aggiunge il messaggio che ribadisce come l'Iran ritenga la "sicurezza" nell'area vada garantita con "un lavoro collettivo a livello regionale".
Perché gli italiani non saranno chiamati a combattere in Iran
La pubblicazione da parte dei Comuni delle liste di leva dei nati nel 2009 ha riacceso la preoccupazione di alcuni su una possibile chiamata alle armi e sul ripristino del reclutamento obbligatorio. I cittadini potranno sul serio essere costretti a combattere? Facciamo un po’ di chiarezza.
Katz: "Attacco era stato pianificato per la metà dell'anno"
L'attacco israeliano all'Iran era stato pianificato per la metà dell'anno ma è stato anticipato "alla luce degli sviluppi e delle circostanze". Lo ha dichiarato, come riporta Ynet, il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, durante una visita alla divisione di intelligence delle forze armate di Tel Aviv. "Gli iraniani sono stati sorpresi al punto tale da essere impreparati nonostante l'avvertimento strategico perché non sono stati in grado di valutare la portata, l'ampiezza e la profondità dell'intelligence fino all'ultimo obiettivo e la capacità operativa di sfruttare l'intelligence per colpire, attaccare, distruggere e demolire le loro capacita'", ha aggiunto Katz.