Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che la Spagna accoglierà la nave Aquarius, da ore bloccata in mare con a bordo oltre 629 migranti perché né Italia né Malta hanno intenzione di aprire i propri porti e permetterle l'approdo. Poco fa la stessa sindaca di Barcellona, Ada Colau, aveva offerto l'approdo nel porto della città catalana: "Prima di tutto bisogna salvare vite umane", ha dichiarato la prima cittadina, chiedendo la collaborazione del governo spagnolo.  "Le città devono rispettare i diritti umani. Barcellona e Madrid già stanno facendo accoglienza con le proprie risorse e vogliamo farlo bene: vogliamo organizzarci con le altre città e il governo di Spagna". 

Il primo ministro spagnolo ha dato disponibilità per il porto di Valencia e ha pregato l'equipaggio della Aquarius di impostare la rotta verso la Spagna per porre fine alla drammatica traversata: "È nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone", ha dichiarato Sanchez spiegando le motivazioni che l'hanno portato a prendere questa decisione. L'offerta della Spagna arriva a pochissime ore dall'allarme lanciato dai volontari a bordo della nave della Ong: in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Medici Senza Frontiere ha spiegato che i viveri a bordo della nave stavano iniziando a scarseggiare e che sarebbero bastati solamente per le successive 24 ore.

Il governo di Madrid ha dato istruzione affinché la Spagna "rispetti gli impegni internazionali in materia di crisi umanitarie", decidendo così di accogliere a Valencia la nave Aquarius. L'Italia ha negato l'approdo nei suoi porti all'Aquarius, chiedendo a Malta di accoglierli, ma anche La Valletta si è rifiutata sostenendo che il soccorso è stato coordinato da Roma e non è quindi di sua competenza. A parlare è stato anche il presidente della Comunidad Valenciana, Ximo Puig, il quale ha sottolineato che questo gesto è dettato da ragioni umanitarie. Si è inoltre detto rammaricato perché la nave è ora "abbandonata" nel Mediterraneo in un modo definito "profondamente ingiusto". La nave è bloccata a 35 miglia dall'Italia e a 27 da Malta, dove ha passato la notte con a bordo 629 migranti, tra cui anche 11 bambini e sette donne in stato di gravidanza.

La decisione della Spagna è stata accolta positivamente dal governo maltese. Il premier Joseph Muscat ha ringraziato "il premier spagnolo Sanchez per aver accolto l'Aquarius dopo che l'Italia ha infranto le regole internazionali e ha provocato uno stallo". "Malta – ha aggiunto Muscat – invierà nuovi rifornimenti alla nave. Dovremo sederci e discutere su come evitare che ciò accada di nuovo. Si tratta di una questione europea".