La rivolta dei fabbri di Pamplona: “Non cambiamo serratura agli sfrattati”
Dopo la corsa dei tori per la festa di San Firmino, Pamplona in questi giorni sta diventando famosa per una singolare protesta proclamata dalle associazioni dei fabbri della città capoluogo della Navarra. I fabbri di Pamplona infatti si sono schierati apertamente e pubblicamente contro gli sfratti operati nei confronti delle famiglie morose o che a causa della crisi non riescono più a pagare le rate del mutuo, stabilendo che da ora in poi non cambieranno più le serrature delle abitazioni sottoposte agli sfratti. In particolare nei giorni scorsi l'assemblea dei fabbri di Pamplona ha deciso all'unanimità che non accompagneranno più gli ufficiali giudiziari negli interventi di sfratto e soprattutto non cambieranno più le serrature delle case da cui sono allontanati i proprietari o gli inquilini morosi. Una protesta non solo simbolica, dunque, visto che in questo modo gli sfrattati avranno la possibilità di ritornare in casa in attesa che vengano riavviate le procedure di sfratto .
Con la crisi economica ormai l'emergenza case in Spagna sta assumendo contorni drammatici causando negli ultimi mesi diversi casi di suicidi. I dati parlano infatti di 50mila sfratti in tutta la Spagna solo nell'ultimo anno, mentre nella zona intorno Pamplona sono stati effettuati circa 700 sfratti. Questo incremento del lavoro ha portato ad un aumento del fatturato dei fabbri locali che, però, nonostante questo hanno detto basta. "Ci rimettiamo, ma abbiamo una dignità, d'ora in poi gli ufficiali giudiziari dovranno cercare fabbri fuori regione" ha dichiarato il presidente dell'assemblea di categoria di Pamplona che rappresenta le aziende che raccolgono i fabbri della zona. "Non possiamo essere complici di chi butta fuori persone dalla propria casa, sappiamo che la nostra non sarà una rivoluzione, ma vogliamo essere un esempio per la società della Navarra" ha dichiarato il portavoce dei fabbri Iker de Carlos.
L'esempio dei fabbri di Pamplona potrebbe non rimanere un gesto isolato perché molte associazioni di categoria spagnole guardano con attenzione a questa protesta. Contro la procedura degli sfratti si è schierato ad esempio il presidente dell'Unione dei fabbri di sicurezza, un'associazione che raccoglie circa 2mila associati in tutta la Spagna. "Siamo dei professionisti, ma abbiamo una coscienza, non possiamo partecipare a questi eventi" ha ammesso David Ormaechea. A questo punto sono molti quelli che si dicono convinti che il gesto dei colleghi di Pamplona abbia acceso una miccia e che presto molti altri fabbri si accoderanno alla protesta.