La Merkel ad Atene, i manifestanti in piazza: bruciata una bandiera nazista

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Tensione altissima nella capitale della Grecia per la prima visita della Cancelliera da quando la crisi economica è cominciata nel 2009. Le diverse manifestazioni sono sfociate in disordini. Da un primo bilancio ci sarebbero stati tre arresti e 40 fermati, tra le 40 mila persone scese in piazza.
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«In Germania tutto il governo ed il Parlamento hanno fiducia in quello che la Grecia può fare» ha detto Angela Merkel ad Atene dopo l'incontro con il premier Antonis Samaras. Ma le sue parole sono passate quasi in secondo piano, rispetto a quanto sta avvenendo in questo momento nella capitale ellenica. Diverse sono le manifestazioni di protesta indette dagli ateniesi contro le misure di austerity dei conservatori al governo e la stessa Cancelliera per quella è la sua prima visita in Grecia da quando la crisi economica ha cominciato a far piombare il Paese nel baratro del default nel 2009. Secondo le stime della polizia, in strada ci sarebbero almeno 40.000 persone, mentre per gli organizzatori sono molti di più.

Dal clima di tensione che regnava prima dell'arrivo della Merkel si è passato in un batter d'occhio ai disordini: tafferugli tra polizia e dimostranti in piazza Syntagma con gli agenti stanno utilizzando gas lacrimogeni e spray urticanti contro la folla che lancia sassi e bottiglie incendiarie. Alcuni stanno provando ad abbattere la barricata che consente l'accesso alla zona dove si trova il palazzo in cui la Merkel sta incontrando il premier greco. Una bandiera con la svastica è stata data alle fiamme, come si vede nelle immagini diffuse dai manifestanti sui social network. Da un primo bilancio ci sarebbero stati tre arresti e 40 fermati, tra cui un dirigente del partito di sinistra Syriza.

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Da parte sua la Merkel prova stemperare le tensioni «Non sono venuta qui per guardare dall'alto in basso, sono venuta qui come alleata e amica», ha detto nella conferenza stampa ad Atene, ricordando ai greci di essere nata nell'ex Germania Est e di sapere bene così si prova a vivere in un paese in difficoltà economiche. La Cancelliera poi tende la mano ai greci e fa sapere che Berlino è al fianco della Grecia, «ma anche Atene deve fare la sua parte». Le misure di austerità che sono state prese sinora «sono dei buoni risultati ma non bastano, perché bisogna lavorare anche per lo sviluppo» ha aggiunto. Il premier Samaras ha voluto mostrarsi sicuro di fronte alla Merkel: «La Grecia è pronta a rispettare i suoi doveri e non chiede altri soldi» ha dichiarato il premier dopo l'incontro con la Cancelliera.

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