La figlia del Re di Spagna indagata per corruzione

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L’Infanta Cristina risulta coinvolta nel caso Noos. Il giudice che sta facendo accertamenti sulla presunta rete di fondi illeciti nella quale è coinvolto il marito, Inaki Urdangarin, la interrogherà il prossimo 27 aprile.

L'Infanta Cristina, figlia minore di Re Juan Carlos di Spagna, risulta indagata nell'inchiesta sulla Fondazione Noos, nella quale sono imputati il marito, Inaki Urdangarin, e il suo ex socio, Diego Torres, per presunta appropriazione indebita di sei milioni di fondi pubblici. La principessa è stata chiamata a testimoniare come sospettata nel caso di corruzione che ha inflitto un duro colpo alla famiglia reale e in particolare al Re. Il caso riguarda, però, principalmente il marito di Cristina. Attraverso il Noos, ente per la promozione dello sport da lui presieduto tra il 2004 e il 2006, il pallamanista spagnolo ha ottenuto pagamenti illeciti da amministrazioni comunali e regionali per eventi mai organizzati grazie a fatture gonfiate, non ha retto, almeno secondo il pm. Ora, da una mail consegnata alla magistratura da Diego Torres, verrebbe provato il coinvolgimento della Duchessa di Palma nello scandalo. Per quanto Urdangarin si sia attribuito ogni responsabilità sul falso finanziamento dell'Istituto, dalle mail si evince come l'uomo spiegasse a sua moglie, che faceva parte della giunta direttiva dell'istituto, nei minimi dettagli il funzionamento e gli affari truffaldini del Noos. Il giudice, secondo fonti giudiziarie, ha convocato l'Infanta per l'interrogatorio il prossimo 27 aprile. Cristina dovrà chiarire se e quanto sapeva di quegli affari sporchi.

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