Kabul, kamikaze davanti alla sede della Cooperazione italiana: Strage di ragazzini

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Ennesimo attentato suicida nella capitale dell’Afghanistan, l’esplosione è avvenuta nei pressi dell’Isaf e della sede dell’agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo.

Continua la scia di sangue in Afghanistan, questa mattina un nuovo attentato nella capitale ha causato diverse vittime e decine di feriti. L'episodio è avvenuto nella zona del quartier generale Isaf, poco lontano dalla sede della Cooperazione italiana in Afghanistan, e il bilancio provvisorio parla di  sei vittime e diversi feriti, in gran parte ragazzini. Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un attacco suicida di un kamikaze che si è fatto esplodere a bordo della sua moto nella zona dove si trovano l'agenzia del ministero degli Esteri che si occupa di gestire gli aiuti al Paese e il quartier generale della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza. Secondo le forze armate afgane le vittime sono in gran parte ragazzini che di solito stazionano nelle strade davanti ai palazzi delle sedi internazionali per vendere oggetti ai soldati e ai civili occidentali.

Per il comando Isaf non ci sarebbero militari occidentali colpiti e anche dal nostro Stato maggiore della difesa spiegano che non risultano militari rimasti coinvolti. Per quanto riguarda la sede della cooperazione allo sviluppo dalla Farnesina assicurano che non ci sono civili italiani coinvolti nell'esplosione. L'attentato di oggi è l'ennesimo di una serie di atti terroristici che stanno insanguinando l'Afghanistan in occasione delle commemorazioni per l'undicesimo anniversario della morte di Ahmad Shah Massud, "il leone del Panshir" a capo della guerriglia contro i sovietici, che fu ucciso dai talebani il 9 settembre 2001. Altri due attacchi sono avvenuti infatti nel sud del Paese, nella capitale della provincia dell'Uruzgan due anziani capitribù sono rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba, mentre nella provincia di Helmand due donne hanno perso la vita a causa di un ordigno piazzato sul ciglio della strada.

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