Israele bombarda il Libano e Gaza, decine di vittime: uccisi anche neonati e un bimbo di 6 anni
È di almeno undici morti, tra i quali due neonati e due paramedici, il bilancio degli ultimi raid condotti questa mattina da Israele nel Libano meridionale: secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese (NNA), aerei da guerra dello stato ebraico hanno colpito un edificio residenziale nelle prime ore di oggi nella città di Kfar Reman, nel sud del Paese, uccidendo nove persone, tra cui due bambini, e ferendone altre cinque. Un altro attacco di droni israeliani contro un veicolo civile nella stessa città ha ucciso due paramedici che si trovavano a bordo. L'IDF ha inoltre preso di mira durante la notte una zona residenziale nella città di Deir al-Zahrani, sempre nel sud del Libano, dopo aver emesso un ordine di evacuazione forzata.
Gli attacchi giungono nel contesto di una nuova ed ennesima escalation: appena ieri infatti almeno sette persone sono state uccise e altre 20 ferite nei raid aerei israeliani sulla vicina città di Arab Salim , anch'essa nel distretto di Nabatieh. I bombardamenti di Tel Aviv sono ripresi nonostante sia ancora formalmente in vigore l'accordo quadro tra Israele e Libano, mediato dagli Stati Uniti e siglato a giugno, che ha dato il via a un cessate il fuoco finalizzato a raggiungere il disarmo, da parte dell'esercito libanese, di Hezbollah; in cambio Israele si sarebbe dovuto ritirare da decine di villaggi illegalmente occupati. Il rifiuto da parte dei coloni di rispettare questo punto dell'accordo ha portato a una situazione di stallo nel processo diplomatico e a una ripresa degli attacchi armati.
Nel frattempo si continua a morire anche a Gaza; secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno sette palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane nelle ultime 24 ore. Tra le vittime Daoud Muqata, un bambino di sei anni che era stato colpito alcune settimane fa dai cecchini delle IDF; un altro, Subhi al-Batrikhi, è deceduto ieri a seguito di un attacco aereo israeliano contro un gruppo di civili nel quartiere di Remal, a Gaza City.