L'aereo ucraino abbattuto nello spazio aereo iraniano l'8 gennaio scorso è stato colpito con due missili lanciati a 23 secondi di distanza, e non uno come era sembrato in un primo momento. È quanto emerge da un nuovo filmato ripreso da una telecamera di videosorveglianza e analizzato dal New York Times. Il quotidiano americano "ha verificato le riprese delle telecamere di sicurezza che mostrano, per la prima volta, che due missili hanno colpito il volo Ukraine International Airlines 752. I missili sono stati lanciati da un sito militare iraniano a circa otto miglia (12 chilometri) dall'aereo". Il nuovo video colma una lacuna sul perché il transponder dell'aereo abbia smesso di funzionare, pochi secondi prima che venisse colpito da un secondo missile.

Rohani: "Arrestati i primi responsabili del disastro aereo"

Per il disastro aereo, costato la vita a 176 persone, il governo iraniano ha chiesto scusa. L'ha però fatto tardivamente dopo aver negato per giorni ogni responsabilità nella tragedia. Il presidente Rohani ha garantito che i responsabili dell'errore verranno assicurati alla giustizia e questa mattina stessa sono scattati i primi arresti. Gholamhossein Esmaili, portavoce degli inquirenti, ha annunciato che "sono state condotte indagini estese e alcune persone sono state arrestate". In manette, di certo, è finito anche l'autore del video circolato sui social network  in cui si vede uno dei due missili nel momento in cui colpiva il Boeing ucraino.

Dopo aver annunciato i primi fermi Rohani ha ribadito l'intenzione di assicurare alla giustizia i responsabili. "È stato un errore imperdonabile e una sola persona non può essere l'unica responsabile dell'incidente aereo", ha dichiarato il presidente. "Che le forze armate iraniane ammettano il loro errore è un buon risultato ma adesso dobbiamo assicurarci che episodi del genere non si ripetano più", ha aggiunti, spiegando che il suo governo è "responsabile nei confronti della nazione iraniana e di altre nazioni che piangono vittime nell'incidente". Tra queste, Canada, Regno Unito, Ucraina, Svezia e Afghanistan, che hanno tutte chiesto un'indagine approfondita sull'accaduto. Rohani ha chiesto in risposta alle sollecitazioni arrivate da tutto il mondo che venga istituito un "tribunale speciale" che porti avanti l'indagine. "La magistratura deve creare un tribunale con un giudice senior e decine di esperti. Questo dossier non riguarda un caso comune. Il mondo ci sta guardando".