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Influencer di 18 anni uccisa a coltellate dall’ex del suo fidanzato durante una festa in Brasile

Maria Luiza Costa da Silva, una content creator di 18 anni nota anche con lo pseudonimo di “Malu Costantine”, è stata accoltellata a morte dall’ex del suo fidanzato.
A cura di Davide Falcioni
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Stava uscendo da un bar con il suo fidanzato quando è stata accoltellata e uccisa: così è morta in Brasile Maria Luiza Costa da Silva, una content creator di 18 anni nota anche con lo pseudonimo di "Malu Costantine": stando a quanto riferito alla polizia dal suo fidanzato Gabryel Nascimento da Silva, 27 anni, lui e la ragazza stavano uscendo da un bar a Recife, dove stavano partecipando a un evento di carnevale, quando hanno incontrato l'ex fidanzata di lui, Kallyne Santos da Silva.

Tra i tre sarebbe scoppiata una lite al culmine della quale Kallyne ha iniziato a pugnalare Maria. Gabryel ha tentato di difendere la sua ragazza, ma è stato accoltellato a una gamba. La colluttazione si è conclusa quando Maria ha afferrato il coltello e ha pugnalato Kallyne allo stomaco.

La creator e il suo compagno sono stati trasportati al pronto soccorso locale dall'auto privata di un passante, ma Maria è morta prima di poter ricevere cure mediche. La polizia ha dichiarato che Kallyne è inizialmente riuscita a fuggire, ma è stata trovata dalle autorità al pronto soccorso in cerca di cure mediche ed è stata trasferita in un altro ospedale, dove è ancora sotto custodia.

Maria Luiza Costa da Silva, nota content creator, aveva quasi 30mila follower su Instagram. Dopo la sua morte, gli organizzatori dell'evento a cui stava partecipando hanno espresso "solidarietà per la tragedia che ha colpito la giovane", aggiungendo: "Ci uniamo al dolore della sua famiglia e dei suoi amici in questo momento di immensa tristezza, augurando forza e conforto a tutti". L'organizzazione ha inoltre sostenuto che il presunto accoltellamento era "un incidente isolato" e che si era verificato due ore dopo la conclusione dell'evento. "Ribadiamo il nostro impegno per un carnevale di pace, rispetto e responsabilità", si legge nel comunicato. "Gli atti di violenza non rappresentano i valori del festival, né la cultura popolare che difendiamo da 10 anni".

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