In Francia multate le aziende che pagano le donne meno degli uomini
Najat Belkacem-Vallaud – ministro francese per i diritti delle donne – ha annunciato stamattina di aver fatto multare quattro aziende transalpine che non rispettavano la parità di genere e pagavano alle donne stipendi inferiori a quelli degli uomini. Ma l'esponente politica ha anche spiegato che altre 400 società sono state avvisate ed hanno sei mesi di tempo per mettersi in regola e riconoscere alle donne salari identici a quelli dei colleghi uomini. "Altrimenti – ha minacciato – anche su di loro cadrà la scure e verranno pesantemente multate. Se accettiamo il principio delle diseguaglianza salariale accettiamo anche la diseguaglianza nel resto della società", ha poi chiosato il ministro.
Il governo francese ha preso molto sul serio la questione e per questo le sanzioni verso le imprese inadempienti sono molto salate, pari a diverse migliaia di euro al mese a seconda dei casi. Un altro disegno di legge per rafforzare la lotta alla diseguaglianza tra uomini e donne verrà discusso in senato il prossimo 16 settembre. Al momento la legge prevede che le società che non rispettano la parità di retribuzione (tramite un accordo con le parti sociali e una sorta di road map) sono penalizzate – grazie a un decreto emesso nello scorso mese di dicembre – con sanzioni fino all'1% dell'intera massa salariale. Secondo uno studio condotto dall'Insee (l'equivalente dell'Istat in Francia) il divario salariale tra uomini e donne aveva raggiunto il 28% nel 2010 nel settore privato. Nel 2012 le donne francesi dovevano lavorare 79 giorni più degli uomini per ottenere lo stesso stipendio.