Un uomo è stato accusato di aver massacrato di botte il vicino disabile quanto quest'ultimo si è lamentato “perché il suo cane abbaiava di notte”. Matthew Sheehan, 36 anni, è stato lasciato in uno stato vegetativo dopo che Raymond Burrell lo ha aggredito nel settembre del 2015 in quello che è stato definito "un attacco crudele e spietato". È stato dichiarato colpevole di lesioni aggravate ma non di tentato omicidio nel 2016, ma con la morte di Sheehan avvenuta nel novembre scorso Burrell si trova ora a dover affrontare l’accusa di omicidio, che però nega. Il signor Sheehan, che aveva bisogno di un bastone per camminare, si era lamentato del molossoide (uno Staffordshire Bull Terrier) di Burrell e sarebbe stato sentito gridare "zitto" nella loro casa di Adamsdown, Cardiff, in Regno Unito.

Una dichiarazione di Martin Sheehan, padre delle vittima, è stata letta in tribunale quando Burrell è stato condannato per lesioni aggravate. L’uomo ha descritto il "crepacuore" della famiglia nell’apprendere della notizia dell’aggressione: "Il giorno in cui Matthew è stato attaccato sarà per sempre impresso nei nostri ricordi. Rimane in gravi condizioni in quello che chiameremmo uno stato vegetativo. Passiamo ogni giorno al suo capezzale sperando che ci riconosca o migliori. Tutto ciò che possiamo fare è sederci e tenere la sua mano” diceva il signor Sheehan. Purtroppo suo figlio è morto il mese scorso. Burrell, 40enne, è comparso davanti alla Swansea Crown Court lunedì e sarà processato a luglio e rischia l’ergastolo.