Il preside di una scuola nepalese ha salvato 900 bambini dalla catastrofica inondazione

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Rajendra Dawadi, preside di una scuola di Nuwakot, un distretto a nord di Kathmandu, ha messo in salvo 900 bambini e bambine dall’alluvione che la scorsa settimana si è abbattuta sulla regione al confine tra Nepal e Tibet.

Il bilancio della devastante inondazione che ha causato migliaia di morti e dispersi al confine tra Nepal e Tibet avrebbe potuto essere molto più pesante se gli abitanti delle vallate non fossero riusciti a mettersi in salvo salendo su colline e montagne; e tra le vittime, con ogni probabilità, ci sarebbero stati anche studenti e studentesse della scuola Tribhuvan Trishuli di Nuwakot, un distretto a nord di Kathmandu, la capitale del Nepal. A scongiurare il peggio è stata in questo caso la prontezza di un uomo, Rajendra Dawadi, preside dell'istituito.

Intervistato dal New York Times il dirigente scolastico ha raccontato quei concitati minuti. "Tutto procedeva normalmente", ha detto, ma la situazione è cambiata radicalmente alle 9.10 del mattino del 26 agosto. Rajendra stava tenendo una lezione quando un collega ha fatto irruzione in classe; aveva saputo, da alcune concitate telefonate, che a monte si erano staccate delle frane e che un'immensa colata di acqua e detriti stava scendendo a valle, e che avrebbe travolto anche la scuola.

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Rajendra Dawadi a quel punto ha dovuto prendere la decisione delle vita. Ha detto a tutti gli studenti presenti, circa 900, di correre verso zone più elevate: in quel momento fortunatamente nelle classi c'erano solo gli alunni più grandi, dagli 11 ai 18 anni, e ciò ha facilitato la rapida evacuazione dell'edificio. "Erano abbastanza grandi per mettersi subito a correre", ha detto Rajendra. "Non sarebbe stato possibile salvare tutti se ci fossero stati anche bambini dell'asilo e delle elementari. Pensavo che, anche se l'avvertimento si fosse rivelato errato, la cosa peggiore che ci sarebbe costata sarebbe stata una sola giornata di studio", ha detto il preside. "Ma prenderlo alla leggera avrebbe potuto significare la perdita di centinaia di vite umane".

Il tempestivo ordine di evacuazione impartito da Rajendra Dawadi ha salvato quelle vite. Intorno alle 9.23, circa 13 minuti dopo che il preside aveva ricevuto il primo allarme, una valanga di acqua, fango e detriti si è riversata nella zona. La scuola è stata spazzata via in pochi secondi e, ieri, solo un insegnante risultava ancora disperso: i circa 900 bambini, invece, sono riusciti a mettersi in salvo.

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