Il marinaio francese che ha salvato 1.840 migranti in una settimana
In una sola settimana il capitano francese Philippe Martinez ha salvato la vita a 1.840 persone che tentavano di raggiungere l'Europa attraversando il Mediterraneo: nel giorno dell'anniversario del naufragio di Lampedusa, in cui morirono 368 migranti, il quotidiano francese Le Monde celebra la figura di un marinaio che la scorsa estate ha fermato per due volte il suo rimorchiatore nel giro di pochi giorni e offerto soccorso a migliaia di profughi. Un "eroe", se si pensa che per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni i migranti morti in tutto il mondo nel 2014 sono stati 4.077, tre quarti dei quali solo nel Mar Mediterraneo.
Intervistato da Europe1 il capitan Martinez ha raccontato: "La prima volta ho visto un centinaio di persone su una zattera di 10-12 metri: sembravano il frutto di un'allucinazione, ma avvicinandomi ho scoperto che sbracciavano e chiedevano aiuto: non avevano più né cibo né acqua e gli erano rimasti solo 20 litri di carburante: non sarebbero mai riusciti a raggiungere Lampedusa, distante 2-300 miglia, sarebbero tutti morti in mare e probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto. Scoprii che ogni di loro aveva pagato dai 2mila ai 3mila dollari e che molti erano convinti che il Mediterraneo fosse una sorta di grande lago da attraversare in poche ore".
Nei giorni seguenti il capitano Philippe Martinez ha continuato a navigare lungo il Mar Mediterraneo e altre volte gli è capitato di dover soccorrere delle piccole barche malconce, finché non ha notato un grande peschereccio in difficoltà: a bordo c'erano 684 persone. "La barca stava affondando, era inclinata di 20 gradi e molti migranti erano già finiti in mare. Alcuni erano morti, mentre tra i vivi c'erano donne e bambini gravemente disidratati. Avevano incontrato altre navi prima della mia, ma avevano tutti preferito ignorarli".