Uno sciatore è morto dopo che il suo cappotto è rimasto impigliato alla seggiovia sulla quale si trovava nello Stato USA del Colorado. Il 46enne del New Jersey, Jason Varnish, è morto in un "incidente grave" il 13 febbraio, secondo quanto dichiarato da Vail Mountain. Stando alla ricostruzione, l'uomo è salito sull'ascensore Skyline Express sedendosi al posto 37 sul Blue Sky Basin del Vail Ski Resort, afferma la nota. Ad un certo punto però sarebbe caduto: il suo cappotto si è attorcigliato alla struttura della seggiovia finendo per restare avvolto al suo collo, secondo l’emittente KMGH, affiliata della CNN. Il decesso è stato causato da "asfissia posizionale" ed è stato giudicato “un incidente”, ha dichiarato al Vail Daily il medico legale Kara Bettis.

Alcun membri della compagnia Vail Mountain Ski Patrol hanno provato a rianimare il 46enne e prestato le cure di emergenza sul posto prima che lo sciatore fosse trasportato all'ospedale Vail Health, dove è stato dichiarato morto, secondo quanto riportato nella nota della compagnia. "Prendiamo sul serio tutti gli incidenti e stiamo conducendo un'indagine completa", ha dichiarato Vail Mountain. "L'ascensore è stato accuratamente ispezionato e funziona normalmente”. “Vail Mountain e l'intera famiglia di Vail Resorts esprimono le più sincere condoglianze ed estendono il proprio supporto alla famiglia e agli amici della vittima", ha dichiarato Beth Howard, direttore operativo di Vail Mountain.

Non si tratta del primo incidente di questo tipo in Colorado. Nel 2009 un altro uomo è rimasto sospeso in aria, anche se non fatalmente, dopo essere caduto sullo stesso impianto di risalita. L'ultimo incidente mortale nello Stato montuoso che ha coinvolto una seggiovia si è verificato nel dicembre 2016, quando una donna texana di 40 anni è precipitata mentre si trovava con le sue due figlie. Un'indagine ha rilevato che la colpa era delle recenti modifiche al sistema di controllo e alle velocità troppo eccessiva dell’impianto, ha riferito il Denver Post.