Guerriglia a Kiev, scontri tra manifestazioni e polizia: 5 morti e 300 feriti
Dopo il dietrofront del presidente Viktor Yanukovich sulla firma dell’accordo di associazione con la Ue, l'Ucraina è sull'orlo del caos e ieri sono arrivati i primi morti degli scontri che vanno avanti ormai da quattro giorni tra polizia e manifestanti nel centro di Kiev: 5 persone morte e 300 feriti, secondo il coordinatore del centro medico dei contestatori, Oleg Musiy. "Per il momento, abbiamo contato 5 morti – ha detto Misiy alla radio filo-opposizione Hromadske – mentre circa 300 persone sono state ferite da mezzogiorno". Secondo l'agenzia di stampa ‘Liga.novosti', alcune vittime sarebbero state uccise da tiratori scelti della Berkut, la polizia speciale anti-sommossa, che però nega di essere intervenuta per fermare i disordini. Ad ogni modo, scade stasera l’ultimatum di 24 ore che l’opposizione ucraina ha lanciato al presidente. L'obiettivo è l'indizione di nuove elezioni, altrimenti le manifestazioni andranno avanti: "Lei, signor presidente – ha detto uno dei leader dell’opposizione, Vitali Klitschko, di fronte ad una folla di circa quarantamila persone in piazza Maidan – ha la possibilità di risolvere questa questione. Elezioni anticipate cambieranno la situazione senza spargimento di sangue". Più duro Arseni Iatseniuk, altro leader dell’opposizione: "Se una pallottola in fronte deve essere, una pallottola in fronte sia ma in modo onesto e coraggioso".
Da parte sua Yanukovich ha invitato i cittadini a non seguire gli appelli dell'opposizione, a cui è stato chiesto (anche attraverso sms) di cessare la protesta e sedersi al tavolo delle trattative. Ha poi assicurato che l’esercito non entrerà a Kiev, ma le forze dell’ordine potranno comunque i cannoni ad acqua, nonostante le temperature glaciali, e i fumogeni per respingere i dimostranti. “I partecipanti a queste agitazioni non possono essere definiti manifestanti pacifici e dimostranti. Sono criminali che dovranno rispondere delle loro azioni". Lo ha detto il premier dell'Ucraina, Mykola Azarov, citato dall'agenzia stampa Interfax Ucraina. Nel rammaricarsi delle vittime di ieri, ne ha attribuito la "responsabilità agli organizzatori delle proteste e su certi partecipanti alle agitazioni di massa". Il ministero dell'Interno intanto fa sapere che circa 70 manifestanti sono stati arrestati ieri durante gli scontri.
