2 Aprile 2011
16:57

Guerra in Libia: Emergency manifesta a Roma contro il conflitto

Oggi Emergency manifesta a Piazza Navona, a Roma per protestare contro la guerra in Libia e contro ogni forma di violenza nel mondo. Anche altre città italiane partecipano alla manifestazione.
A cura di Fernanda Pica

Continua la guerra in Libia, mentre in Italia si manifesta contro ogni sorta di conflitto nel mondo. Oggi a piazza Navona, a Roma, torna a manifestare il popolo della pace, guidato da Emergency, l'ente umanitario che opera contro ogni forma di violenza e guerra. “La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”, la storica frase pronunciata da Albert Einstein, diventa ancora una volta attuale e in questa giornata di protesta è opportunamente adottata come slogan dai pacifisti di Roma.

"Emergency è contro la guerra, contro tutte le guerre. Ce lo impongono la nostra esperienza, la nostra etica e la nostra cultura, la nostra umanità prima ancora che la nostra costituzione. Chiediamo che tacciano le armi e che si riprenda il dialogo, anche attraverso l'invio degli ispettori delle nazioni unite e di osservatori della comunità internazionale; chiediamo l'apertura immediata di un corridoio umanitario per portare assistenza alla popolazione libica" così l'associazione umanitaria si scaglia contro il conflitto scoppiato in Nord Africa e lancia il suo appello alla pace con la mobilitazione di oggi, 2 Aprile 2011.

Ma l'invito di Emergency è stato accolto anche da importanti personalità quali don Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas, Carlo Rubbia, Luisa Morgantini, Alex Zanotelli, Amanda Sandrelli, Moni Ovadia, Vauro Senesi, Dario Vergassola e Frankie Hi Energy; da alcuni partiti politici come SeL, Pdci e Federazione della Sinistra; e da diverse associazioni come la Fiom, Legambiente, Libera e l'Associazione Luca Coscioni. Nel corso della manifestazione verranno poi letti sul palco allestito a Piazza Navona, alcuni brani contro la guerra, opera di autori come Hannah Arendt, Gianni Rodari, Bertrand Russell e Bertolt Brecht.

Oltre piazza Navona, a Roma, in questa giornata di protesta saranno coinvolte anche altre piazze di Milano, Napoli e Torino. E infine, altri presidi "No War" saranno allestiti anche davanti alle basi militari di Aviano e Sigonella.

"Quando si bombarda si chiama guerra, poi si possono utilizzare tutti gli aggettivi, ma rimane sempre guerra. Il problema non è cosa si può fare ora ma cosa si poteva fare in questi anni. Cos’ha fatto la politica? Si sarebbero potuti spedire degli ispettori eppure con la Libia in questi anni si è trattato. Ora bisogna abolire la guerra come si è fatto con la schiavitù" così ha commentato Gino Strada, il fondatore di Emergency durante la manifestazione.

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